Un biocarburante derivato da olio da cucina esausto potrebbe essere la soluzione per rendere l’industria aeronautica priva di carbonio.

L’aviazione si tinge di verde! Dopo il volo 100% elettrico del Principe Alberto II, il 1° ottobre è stato il turno di Air France di proporre la sua innovazione: un volo in partenza dall’aeroporto di Nizza e diretto a Parigi Orly alimentato per il 30% da carburante sostenibile.

Frutto di una collaborazione 100% francese, il biocarburante è stato prodotto da TotalEnergies a partire dall’olio da cucina esausto e ha permesso di ridurre di tre tonnellate le emissioni di CO2 del volo.

Verso una decarbonizzazione dei trasporti

La data non è stata scelta a caso. Il volo infatti è decollato durante i “Nice Transition Days”, un evento destinato a trovare soluzioni per accelerare la dismissione di carburanti fossili e che si è concluso il 3 ottobre.

In un comunicato, Christian Estrosi, sindaco di Nizza, si mostra entusiasta di questo volo “che rappresenta la politica di transizione verso mezzi di trasporto privi di carbonio”. Una transizione fondamentale per una regione in cui il 10% dell’occupazione è legato al turismo.

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