Lunedì 29 novembre, la cantante jazz ed eroina della resistenza Josephine Baker ha fatto il suo ingresso nel Pantheon di Parigi.

Monaco era la sua città del cuore… Il principe Alberto II, accompagnato dalle autorità monegasche e dai parenti della defunta, ha reso omaggio a Josephine Baker (1906-1975).

Nel suo discorso, il Sovrano ha voluto sottolineare l’amore di Josephine Baker per il Principato e la profonda relazione tra lei e la Principessa Grace. Dopo un minuto di silenzio, l’Orchestra dei Carabinieri del Principe ha suonato l’inno monegasco, quello francese e quello americano.

È anche nostro dovere ricordare, oggi e a Monaco, questa figura emblematica del XX secolo quale è stata, in tutta la sua unicità, Joséphine Baker, perché era e resterà monegasca nel cuore 

Il Principe Alberto II
© Gaetan Luci / Palais Princier

Legata per sempre al Principato

La cerimonia è stata l’occasione per celebrare l’entrata di Josephine Baker nel Pantheon di Parigi. Una grande eroina della resistenza, un’artista amante del jazz, un’attivista che lottava contro il razzismo e la discriminazione… Josephine Baker è passata alla storia per le sue molteplici sfaccettature. Nonostante l’ingresso nel Pantheon, la sua famiglia ha voluto che il suo corpo rimanesse a Monaco.

Ieri, martedì 30 novembre, all’American Bar dell’Hotel de Paris Monte-Carlo si è tenuta una grande festa per celebrare la carriera di cantante di Josephine Baker. Un’orchestra jazz ha suonato le canzoni più popolari dell’artista, il giornalista Alex Jaffray ha presentato un ritratto dell’artista in diverse mini conferenze e sono state esposte fotografie d’archivio.

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