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Visitare Monaco in auto: buona o cattiva idea? La parola ai nostri lettori

monaco auto
A Beausoleil è in costruzione una bretella per rendere più fluido il traffico © Vinci Autoroutes

Sono stati più di 60 gli utenti che hanno risposto al nostro sondaggio.

Qualche giorno fa, il comune di Cap d’Ail ha votato contro il progetto di un sottopassaggio sulla Moyenne Corniche, per rendere più fluido il traffico tra la Costa Azzurra e Monaco.

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Ogni giorno, infatti, i dipendenti del Principato e i turisti si ritrovano bloccati negli ingorghi e molti hanno optato per altri mezzi di trasporto, come il treno o l’autobus.

Abbiamo chiesto ai nostri lettori di condividere le loro esperienze e opinioni sull’argomento. La conclusione è evidente: sempre più utenti lasciano l’auto in garage, come Gabriel per esempio. “Ho provato di tutto, prima il car pooling, poi il treno e infine ho optato per un due ruote… Finalmente arrivo in ufficio sempre allo stesso orario”, dice. Anche per Laurent lo scooter è l’opzione migliore. “O treno + rollerblade! Basta che sia efficiente”, aggiunge.

“Per andare a Monaco usiamo quasi sempre lo scooter. C’è troppo traffico, sia sulla Grande Coriche che sulla Moyenne all’altezza della doppia corsia. In estate, a certe ore, è davvero insostenibile”, lamenta un lettore. “Vado nel Principato tutti i giorni per lavoro. La mattina, dalle 6:30 in poi, all’uscita del tunnel dell’A500 c’è un casino. Dovremmo trovare un modo per sistemare questo maledetto semaforo a Cap d’Ail e rendere più fluida la discesa verso Monaco”, dice un altro.

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Inoltre, secondo alcuni utenti, il progetto del sottopassaggio non dovrebbe essere abbandonato. “Penso che sia un peccato che il comune di Cap d’Ail ci stia ripensando, perché è una città che è regolarmente intasata, sia sulla Basse Corniche che sulla Moyenne. (…) Rallentare il traffico significa aumentare l’inquinamento e il rumore”, afferma un utente del web. Georges invece si chiede: “qual è l’alternativa secondo Cap d’Ail per evitare gli ingorghi che si formano ogni giorno?”

Gilles, dal canto suo, è infastidito: “Non sarebbe possibile ripensare una volta per tutte questo incrocio a Cap d’Ail sulla Moyenne Corniche, che paralizza totalmente l’accesso a Monaco? Un semaforo per far passare 3 auto provenienti o dirette alla Basse Corniche contro centinaia di auto che vanno in entrambe le direzioni sulla Moyenne Corniche! È una follia! Sono anni che questo incrocio manda a p***ane il tunnel autostradale!!!”.

I trasporti pubblici potrebbero risolvere la situazione?

Per altri lettori, la soluzione potrebbero essere i trasporti pubblici. “Parcheggiare è impossibile [quando si arriva in auto]. L’ideale è venire in treno e lasciare la macchina a Nizza o a Villefranche o sulla strada, ma anche Roquebrune o Mentone sono al completo perché arrivano dall’autostrada e dall’Italia”, afferma Alban.

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Tuttavia, per alcuni il servizio ferroviario non è all’altezza. “Se ci fosse un tram tra Nizza e Mentone, con una partenza ogni 5 minuti, si risolverebbe il problema. Non esiste un treno che possa fare tutte le stazioni? I binari li abbiamo? Abbiamo i treni TER? Allora perché dopo 20 anni non siamo ancora riusciti ad avere un TER ogni 5 minuti?”, si chiede ‘Titi’.

Per poi continuare: “Il problema non è se venire o meno in auto, ma come raggiungere il posto di lavoro a Monaco senza un mezzo a 2 o 4 ruote. I treni nella nostra regione non soddisfano la domanda. Una rete fatiscente con un numero insufficiente di treni, autobus che circolano in gran numero solo sulla Basse Corniche, trascurando la Moyenne e la Grande Corniche a cui restano solo pochi treni. Gli orari sono stati studiati (e male) per gli uffici, ma non c’è nulla per chi circola in orari più insoliti. Lo stesso vale per chi lavora nei giorni festivi o nei fine settimana. Insomma, non si tratta di stabilire se sia una buona idea o meno, spesso non si ha neppure scelta, no?”

E anche se la SNCF sembra non convincere particolarmente, i nostri lettori hanno idee alternative. Claudine, che non è la sola lettrice a ritirare fuori l’idea di una navetta marittima, tante volte annunciata e poi cancellata, suggerisce di “creare dei parcheggi al porto e prendere un battello elettrico con un unico pass che parta da Nizza o Mentone o persino Ventimiglia”. Sulla stessa linea, Jean-Pierre suggerisce di creare una linea della metropolitana tra Nizza e Ventimiglia. Anche in questo caso, la questione è già stata sollevata dalle autorità monegasche e francesi, finora senza risultati.

Infine, alcuni lettori ritengono che anche gli automobilisti dovrebbero assumersi le proprie responsabilità. Come Jeannine, che ha detto che “se i residenti prendessero più autobus per portare i figli a scuola, ci sarebbero meno auto a Monaco”.

Antonio, invece, va ancora oltre e suggerisce di sanzionare chi prende l’auto senza fare carpooling: “Abbiamo bisogno di più treni Nizza/Monaco e soprattutto dobbiamo far pagare chi viene [in Principato] da solo in auto. Non è possibile! Più treni, più autobus, più carpooling”.

Ricordiamo che il progetto del sottopassaggio non è stato cancellato. Il sindaco di Cap d’Ail, Xavier Beck, ha infatti inviato una lista di suggerimenti al Ministro di Stato, Pierre Dartout. Anche la bretella di Beausoleil, il cui completamento è previsto per giugno, dovrebbe far defluire notevolmente il traffico.

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