Abbiamo incontrato i dipendenti francesi di Monaco per valutare l’impatto dell’inflazione sul loro potere d’acquisto.

Gli effetti della crisi sanitaria e, più recentemente, della guerra in Ucraina si fanno sempre più sentire. Nell’ultimo anno i prezzi sono aumentati del 4,5%, come conferma l’ultimo report dell’INSEE. È abbastanza per far preoccupare la grande maggioranza dei francesi e renderlo uno dei temi principali della campagna presidenziale. Ma cosa ne pensano i dipendenti francesi di Monaco? Anche loro sono preoccupati?

Abbiamo deciso allora di andare a Fontvieille, il quartiere perfetto per incontrare i lavoratori e sentire cosa pensano.

Ana, tecnico del trattamento delle superfici seduta sui gradini del giardino dell’UNESCO, ha notato che ultimamente “i prezzi sono in generale aumentati”. Stessa osservazione la fa Yelena, tecnico senior intenta a mangiare un’insalata con la collega chimica Amélie. Ha notato che il costo della benzina è salito alle stelle ma non è preoccupata perché l’azienda per cui lavora l’aiuta finanziariamente.

Ci sono vantaggi nel lavorare a Monaco?

Yelena ci spiega che “il treno viene rimborsato dall’azienda fino a un massimo di circa 40 € al mese”. Per questo motivo afferma che per lei l’inflazione “non ha cambiato nulla”. Conclude poi specificando che riceve “uno o due bonus a Natale e in estate”. Amélie aggiunge anche che entrambe hanno a disposizione dei buoni pasto.

Secondo Joy e Aude, essere dipendenti a Monaco ha innegabilmente dei vantaggi. Entrambe dirigenti nella stessa azienda farmaceutica, pranzano in un angolo tranquillo di Fontvieille e si sentono privilegiate a lavorare nel Principato. La loro azienda gli offre degli ottimi benefit come “una carta benzina che rimborsa i viaggi in auto, dei buoni pasto e l’assicurazione medica. ” Anche Eric, tecnico di laboratorio, pensa che “sia comunque meglio [lavorare] a Monaco che in Francia. È 100 volte meglio anche per la pensione!”.

Non è la Svizzera!

E come sono gli stipendi a Monaco?

Ana ammette di cavarsela dal punto di vista finanziario, specificando però che gli straordinari sono ciò che le permette di vivere dignitosamente: “Se lavori solo 8 ore, è un po’ poco, ma se fai gli straordinari ti pagano meglio! Mio marito lavora nei cantieri, per due va bene, ma se avessi figli, con lo stipendio che abbiamo… Quello che ci fa andare avanti sono gli straordinari!” Dopo aver abitato a Monaco per sei anni, è stata costretta a trasferirsi a Beausoleil “perché gli affitti erano troppo cari”.

Per Yelena c’è un “vantaggio nel lavorare a Monaco”, anche se mitiga l’affermazione dicendo che ovviamente “lo stipendio netto è più alto della Francia, ma dipende dalla posizione che occupi”. La loro paga “non è aumentata di pari passo all’inflazione” e soprattutto gli stipendi non sono alti come uno si immagina. Yelena ci tiene a precisare che “è meno di quello che potrebbero pensare i comuni mortali, non è la Svizzera!”

Quanto ad Aude, trova che “la differenza tra i due SMIC (minimo salariale) [francese e monegasco] è davvero abissale”. È qui che Joy, di origine italiana, risponde ridendo: “20 anni fa quando sono uscita dall’università, ho visto gli stipendi in Italia e quelli di Monaco e non ho avuto dubbi!”

Effettivamente l’SMIC a Monaco si attesta a 1.786 € lordi mensili, mentre raggiunge appena i 1.645 € lordi in Francia. Diverso è anche lo stipendio medio: 2.276 € per Monaco contro 1.940 € per la Francia.