Il progetto della navetta marittima tra Nizza e Monaco torna con una nuova strategia
Dopo anni di insuccessi e rinvii, il ministro di Stato Christophe Mirmand propone un nuovo approccio per il collegamento marittimo, ora orientato al flusso estivo di visitatori.
Il progetto della navetta marittima tra Nizza e Monaco sta vivendo una nuova svolta e potrebbe cambiare rotta. Durante una seduta del Consiglio Nazionale riportata da TVMonaco, il ministro di Stato Christophe Mirmand ha presentato una visione rivista del progetto, abbandonando l’idea di un trasporto destinato ai pendolari a favore di un’offerta turistica stagionale.
“Penso che sarebbe più facile operare dal porto di Cap d’Ail al porto di Nizza per questo servizio navetta. Piuttosto che avviare trattative per consentire un trasporto transfrontaliero, che è sempre più complesso dal punto di vista giuridico e tecnico”, ha dichiarato il ministro di Stato davanti ai rappresentanti eletti.
Cinque anni di colpi di scena
Lanciato nel 2020 da Christian Estrosi, il progetto iniziale prometteva di collegare Nizza a Monaco in 35 minuti, con 30 corse giornaliere per decongestionare le strade percorse dai 40.000 pendolari che lavorano nel Principato. Per semplificare gli aspetti amministrativi, il porto di Cap d’Ail è stato rapidamente preferito a quello di Monaco, evitando così le complessità di un trasporto transfrontaliero.
Inizialmente previsto per l’estate 2021, il servizio navetta non è mai stato realizzato. Due gare d’appalto successive sono state dichiarate infruttuose, in mancanza di una soluzione tecnologica che fosse al tempo stesso decarbonizzata, veloce e resistente alle condizioni di navigazione in mare. Anche i vincoli economici hanno avuto un peso: poiché il porto di Cap d’Ail può accogliere solo imbarcazioni con un massimo di 150 passeggeri, la redditività rimaneva incerta senza sovvenzioni pubbliche.
Nizza-Monaco via mare: niente navette prima del 2026
Collegando due porti francesi, la navetta sarebbe di esclusiva competenza della metropoli di Nizza, con Monaco che parteciperebbe al finanziamento. Per Monaco, il requisito ambientale rimane fondamentale: sarà scelta solo un’imbarcazione rispettosa dell’ambiente.
Il Consiglio Nazionale ha reagito positivamente a questa dichiarazione del Ministro di Stato. Gli eletti, che da anni chiedono soluzioni concrete per la mobilità, vedono in questo progetto turistico un primo passo pragmatico prima di qualsiasi impegno a lungo termine.







