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Sicurezza a Monaco: stabilità nel 2025 e modernizzazione tecnologica nel 2026

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Il Principe Alberto II era presente mercoledì 21 gennaio alla cerimonia di inizio anno della Pubblica Sicurezza © Direzione della Comunicazione / Manuel Vitali

Durante la tradizionale cerimonia di inizio anno della Pubblica Sicurezza, il direttore Éric Arella ha presentato, alla presenza del Principe Alberto II, un bilancio complessivamente positivo dell’anno 2025, caratterizzato dall’assenza di reati gravi.

Éric Arella ha inoltre svelato gli orientamenti strategici per il 2026, incentrati sulla modernizzazione tecnologica e sul rafforzamento della cooperazione internazionale.

Criminalità generale contenuta nonostante un leggero aumento

Éric Arella presenta il bilancio dell’anno trascorso © Direzione della Comunicazione / Manuel Vitali

Nel 2025 è stata superata la soglia simbolica dei 1.000 casi accertati, con 1.055 reati registrati, ovvero una media di meno di tre violazioni al giorno. Questo aumento è dovuto principalmente a un incremento dei reati cosiddetti minori: lesioni involontarie, diffamazioni, danneggiamenti volontari, furti e truffe, in particolare via Internet. I reati di minore entità rappresentano il 38% della criminalità generale.

Per contro, i reati più gravi sono in netto calo. I furti con scasso sono diminuiti del 29% e nel 2025 il Principato non ha registrato alcun omicidio né rapina a mano armata, a differenza dell’anno precedente. La criminalità su strada, che incide maggiormente sul senso di sicurezza, rimane contenuta a meno di un episodio al giorno, con 328 casi registrati.

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Tre furti significativi hanno tuttavia caratterizzato l’anno: quello notturno di borse di lusso in boulevard des Moulins ad aprile, quello di orologi alla chiusura del salone Top Marques a maggio e quello alla stazione di servizio Wurtemberg a dicembre. Due di questi tre casi sono già stati risolti, a testimonianza dell’efficacia dei servizi di sicurezza che vanta un tasso di risoluzione complessivo del 52%, in aumento di tre punti rispetto al 2024.

Sicurezza stradale: risultati incoraggianti

La sicurezza stradale, priorità dell’anno appena trascorso, registra risultati positivi con un calo del 7% degli incidenti con lesioni personali (150 nel 2025 contro 161 nel 2024) e un’incredibile diminuzione del 33% dei casi di guida in stato di ebbrezza (90 controlli positivi nel 2025 contro 134 nel 2024). Alla fine dell’anno si è registrato un solo incidente mortale, non correlato al consumo di alcol o sostanze stupefacenti.

L’attuazione della legge 1582 del 14 novembre 2025 ha permesso di introdurre controlli preventivi e test casuali. Durante le feste natalizie, il 9% di questi controlli (21 procedimenti su 231 controlli effettuati) si è rivelato positivo, sottolineando la necessità di mantenere alta la vigilanza.

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Attività operativa costante

I dati confermano una mobilitazione costante delle forze dell’ordine: 12.380 interventi di polizia, oltre 134.000 controlli d’identità (circa 400 al giorno) e la gestione di 1.387 telecamere di videosorveglianza 24 ore su 24 da parte del centro di supervisione e comando operativo.

Il gruppo di identificazione dei beni criminali (GIAC), che ha celebrato il suo primo anno di attività, ha trattato 32 indagini patrimoniali e proceduto alla confisca di beni per un valore di 128 milioni di euro, portando il totale complessivo a 700 milioni di euro.

© Direzione della Comunicazione / Manuel Vitali

2026: modernizzazione e riconoscimento facciale

Il piano quinquennale 2025-2030, approvato alla fine del 2024, inizia a concretizzarsi con la creazione di cinque voci di bilancio per rafforzare la sorveglianza del confine settentrionale a Beausoleil, in particolare nel settore del commercio di lusso, e di tre voci supplementari per i servizi di intelligence e di polizia giudiziaria.

Tra le priorità per il 2026, la modernizzazione tecnologica occupa un posto centrale. La direzione della pubblica sicurezza mira a implementare l’intelligenza artificiale adattata ai processi di polizia tramite un’unica piattaforma sicura. Il progetto più emblematico riguarda il riconoscimento facciale, il cui testo proposto mira a “favorire l’automazione di alcuni compiti puramente tecnici” preservando al contempo i diritti e le libertà fondamentali. In collaborazione con l’Agenzia monegasca di normalizzazione, è stata inoltre avviata una procedura di certificazione per due unità: la polizia amministrativa e la polizia tecnica e scientifica.

Rafforzare la cooperazione internazionale

Sebbene la collaborazione con l’Interpol rimanga una priorità storica per Monaco (il Principato ha contribuito alla creazione dell’organizzazione nel 1914 su iniziativa del Principe Alberto I), l’obiettivo di Éric Arella è anche quello di sviluppare ulteriormente l’utilizzo degli strumenti dell’Europol, in particolare per le indagini delicate in materia di riciclaggio di denaro. Anche le relazioni bilaterali con l’Italia sono destinate a rafforzarsi.

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Erano presenti anche il ministro di Stato Christophe Mirmand e Lionel Beffre, consigliere di governo-ministro dell’Interno © Direzione della Comunicazione / Manuel Vitali

Un’agenda 2026 piuttosto fitta

L’anno appena iniziato si preannuncia ricco di eventi importanti: la celebrazione dei 50 anni dell’accordo Ramoge il 25 e 26 giugno, la partenza della Vuelta da Monaco il 22 e 23 agosto e la Conferenza dei ministri dello sport, senza contare i soliti Gran Premi. Sono di certo sfide logistiche importanti per il personale della Pubblica Sicurezza, per cui sono in vista avanzamenti di carriera, in particolare per quanto riguarda il riequilibrio della piramide gerarchica.

Éric Arella ha elogiato la capacità del Principato di riuscire nell’impresa di “rimanere un’oasi di pace dove regna un forte senso di sicurezza”, ricordando al contempo che “i risultati raggiunti e la serenità non devono assolutamente escludere la vigilanza”. Ha poi concluso il suo intervento citando Winston Churchill: “Il successo non è mai definitivo; il fallimento non è mai fatale; è il coraggio di continuare che conta”.