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Il Principe Alberto II sulle tracce dei suoi antenati nel museo preistorico dei Balzi Rossi

Le Prince Albert II s'est rendu lundi 2 mars à la frontière pour visiter le site des Balzi Rossi © Frédéric Nebinger - Palais Princier de Monaco
Lunedì 2 marzo, il Principe Alberto II si è recato al confine per visitare il sito dei Balzi Rossi © Frédéric Nebinger - Palazzo del Principe di Monaco

Con la sua visita a questo importante sito preistorico europeo situato a Ventimiglia, il Sovrano ha ripreso una tradizione scientifica di famiglia che risale a quasi due secoli fa.

Accolto dal sindaco di Ventimiglia, Flavio Di Muro, e dalla direttrice del museo, Antonella Traverso, lunedì 2 marzo, in tarda serata, il Principe Alberto II ha visitato i due spazi del museo dei Balzi Rossi, situato in riva al mare a pochi passi dal confine francese. Il Sovrano ha visitato le sale dedicate alle sepolture del Paleolitico superiore, alla storia delle grandi campagne di scavi e ai reperti provenienti dalla Grotta del Principe, la più grande del complesso, che rimane di proprietà della famiglia Grimaldi.

Il Principe Alberto II è stato accolto dal sindaco di Ventimiglia Flavio Di Muro e da Antonella Traverso, direttrice del museo © Frédéric Nebinger – Palazzo del Principe

Il sito, noto anche con il nome di “grotte di Grimaldi”, è strettamente legato al Principato sin dalla metà del XIX secolo. Fu il principe Florestan I a finanziare, a partire dal 1846, i primi scavi in queste cavità nella scogliera di calcare rosso. Il suo pronipote Alberto I proseguì i lavori a partire dal 1883 con un’ambizione scientifica senza precedenti: tra il 1895 e il 1901 organizzò campagne metodiche che portarono alla luce sepolture eccezionali, tra cui quella dell’Uomo di Grimaldi, risalente a circa 25.000 anni fa.

Un’eredità scientifica ancora viva

Appassionato di paleontologia, Alberto I fondò il Museo di Antropologia Preistorica di Monaco e l’Istituto di Paleontologia Umana di Parigi per conservare e studiare questi reperti. Le grotte, che conservano tracce di insediamenti umani risalenti a 200.000 anni fa, sono ancora oggi oggetto di attivi studi internazionali.

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Gli appassionati di preistoria potranno inoltre prolungare questo viaggio nel tempo visitando la mostra “Da Toumaï a Sapiens”, presentata fino al 16 ottobre 2026 al Museo di Antropologia Preistorica di Monaco. Questo percorso interattivo ed educativo ripercorre l’evoluzione della stirpe umana, dai primi ominidi all’Homo sapiens.