In un’intervista esclusiva concessa ai nostri colleghi di Monaco-Matin, il capo di stato monegasco ha spiegato la scelta del coprifuoco e l’esclusione del lockdown. Convinto della capacità del suo paese di risollevarsi dalla doppia crisi, sanitaria ed economica, il Sovrano ci ha tenuto a condividere i suoi pensieri.

Dal 29 ottobre tutto il territorio nazionale francese è in lockdown, almeno fino al 1° dicembre. A Monaco, invece, il Principe Alberto II ha confermato la scelta del coprifuoco.

Nessun secondo lockdown e sostegno alla cultura

Intervistato dalla redazione di Monaco-Matin, il Sovrano parla di “effetti della seconda ondata più leggeri rispetto ai paesi vicini” e condivide un’altra buona notizia: visti i numeri dei ricoveri e dei pazienti in rianimazione, gli ospedali non sono sovraccarichi. Per quanto riguarda la cultura, le manifestazioni non si fermano: “Abbiamo deciso di mantenere certi spettacoli, con un pubblico ridotto, per dare un segno di incoraggiamento agli operatori culturali del paese”.

Siamo uno dei paesi d’Europa che effettua più tamponi sulla popolazione

Più casi ma con un numero più elevato di tamponi

Il Principe Alberto II ha spiegato che il recente aumento dei casi è dovuto a un incremento dei test effettuati. Anche se da diversi giorni si comincia a notare un calo, chiede alla popolazione di fare attenzione ai test antigenici che comunicano il risultato in trenta minuti: “L’affidabilità dei risultati non è ancora perfetta. È necessario un test PCR per confermare una diagnosi positiva”.

Un nuovo macchinario per test più rapidi

Grazie a una generosa donazione, il Principato adesso dispone di un “macchinario, installato presso il Centro scientifico di Monaco, che può analizzare fino a 800 test PCR in sessioni da otto ore”. Anche se queste nuove tecnologie possono essere utilizzate per altre malattie, in questo momento permetterebbero di aumentare i posti disponibili per il test PCR presso l’Espace Léo-Ferré.

Spetta alla Francia rinforzare i controlli sulle strade

Richiesta di maggiori controlli da parte dei comuni limitrofi

Consapevole della presenza di abitanti dei comuni vicini sul suo territorio, il Sovrano ci ha tenuto a precisare che “la Francia è in lockdown e, di conseguenza, spetta a lei rafforzare i controlli sulle strade per evitare spostamenti non autorizzati”. A Monaco, la pubblica sicurezza effettua controlli alle entrate della città e su tutto il territorio per assicurarsi il corretto utilizzo delle mascherine.