Il 16 novembre, il Principe Alberto II ha inaugurato il nuovo laboratorio presso il Centro scientifico di Monaco (CSM). L’obiettivo è quello di ottenere i risultati dei tamponi per il coronavirus in tempi decisamente più brevi.

Il laboratorio Cobas 6800, con un nome che sembra arrivare dritto da un film di spionaggio, ridurrà drasticamente i tempi di attesa per l’analisi dei tamponi per il coronavirus, consentendo al Principato di ottenere i risultati più in fretta e di poter mantenere il controllo su tutto il procedimento delle analisi.

Un laboratorio multifunzionale

Per contenere tempestivamente i casi di coronavirus, Monaco ha aumentato il numero di tamponi effettuati. Ma questo aumento, ha portato i laboratori del Principato a dover gestire un carico di lavoro immenso. La nuova struttura, quindi, arriva giusto in tempo. Il Cobas 6800, però, non sarà destinato solo alla Covid-19. Il nuovo laboratorio è multifunzionale e sarà utilizzato anche per altri scopi, come la ricerca sul papillomavirus.

La struttura allenterà la pressione sui laboratori pubblici e privati del Principato, che fin dall’inizio della crisi sanitaria hanno lavorato senza sosta per effettuare quanti più test possibili.

Pierre Dartout, Ministro di Stato

Allentare la pressione sugli ospedali

Creato dalla società Roche Diagnostics, Cobas 6800 è in grado di analizzare 400 tamponi al giorno, e, di conseguenza, si occuperà della maggior parte dei test PCR di Monaco, allentando la pressione a cui è sottoposto il Centro Ospedaliero Principessa Grace.

Automatizzare il processo

In collaborazione con il Centro scientifico di Monaco e il Centro Ospedaliero Principessa Grace, la Delegazione Interministeriale che si occupa della transizione digitale di Monaco ha sviluppato una piattaforma che permette ai pazienti di accedere rapidamente al risultato del test, dopo che il laboratorio ha analizzato il campione.

I risultati, adesso, saranno disponibili tra le 12 e le 24 ore, rispetto alle 36 ore di prima.

“Queste novità consentiranno al Governo e alle istituzioni sanitarie di avere a disposizione dati affidabili e completi, così da poter prendere le decisioni migliori per il Principato. Questo ci dà un nuovo vantaggio nella lotta al virus”, ha affermato Didier Gamerdinger, Ministro della Salute e delle Politiche sociali.

Traduzione a cura di Valentina Alia