Direttore esecutivo dell’AS Monaco Basket dal 2015, Oleksiy Yefimov ha contribuito alla crescita lampo del Roca Team, dalla Pro B fino all’Euroleague la prossima stagione. Braccio destro del presidente Sergey Dyadechko, il giovane ucraino è un uomo appassionato, lavoratore accanito, promessa di un brillante futuro nel mondo del basket.

Oleksiy ha sempre precorso i tempi. Ma se il talento non ha età e le competenze possono a volte colmare la mancanza di esperienza, la giovane età può essere un ostacolo davanti ai vecchi lupi della professione. Soprattutto quando è di fuori dal comune.

“Quando trattavo con gli agenti dei giocatori o con i giocatori stessi, provavo sempre a trovare un accordo prima del nostro primo incontro di persona”, racconta il ragazzo. “Al telefono, è difficile riconoscere l’età. Ma quando ti ritrovi davanti un ragazzo e tu sei già un agente o un avvocato navigato, cerchi sempre di approfittarne”.

All’inizio, Sergey aveva qualche dubbio per via della sua età. Ma ha cambiato subito idea vedendo che la squadra stava andando nella giusta direzione.

Saša Obradović

Laureato all’istituto politecnico di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, Oleksiy è stato continuamente perseguitato dalla sua giovane età. Un ritornello a cui si è abituato in fretta, fino a trasformarlo nel suo marchio di fabbrica e, nel 2007, ad appena 21 anni, è stato promosso manager del BC Kyiv (i campioni del basket ucraino di quel periodo). Dopo essere stato addetto stampa della squadra e direttore marketing, Oleksiy Yefimov incontra Saša Obradović, un incontro che gli cambierà la vita.

Oleksiy Yefimov e Sergey Dyadechko: due destini incrociati

“Mi ricordo che voleva imparare tutto del basket”, racconta l’allenatore del Roca Team nella stagione 2019-2020. “Abbiamo affrontato un periodo difficile insieme, con la squadra in bancarotta e numerosi giocatori che avevano lasciato il club. Ma abbiamo costruito una relazione solida, di fiducia e rispetto”. Quindi, quando la stagione successiva Saša Obradović prende le redini del BC Donetsk, presieduta all’epoca da un certo Sergey Dyadechko, il giovane manager vede stravolto il suo destino.

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Sergey Dyadechko (a sinistra), Zvezdan Mitrovic (al centro) e Oleksiy Effimov (a destra): il magico trio del Roca Team. © AS Monaco Basket

“All’inizio di una stagione, ho insistito con Sergey  perché Oleksiy si unisse al team. Sapevo cosa avrebbe potuto dare alla squadra come direttore generale, soprattutto grazie alla sua dedizione e alla professionalità. All’inizio, Sergey aveva qualche dubbio per via della sua età”, ammette l’allenatore serbo, “ma ha cambiato subito idea vedendo che la squadra stava andando nella giusta direzione”. Quello stesso anno, il BC Donetsk si aggiudica il titolo di campione di Ucraina. “La solidarietà all’interno del team era fantastica”.

A volte, (Oleksiy Yefimov) mostrava più impegno e motivazione di alcuni giocatori.

Amara Sy

Dopo questa stagione, Sergey Dyadechko e Oleksiy Yefimov non si sono più separati. “Questo è il nostro decimo anno insieme”, sorride il direttore esecutivo del Roca Team. “È colui che mi ha dato la possibilità di lavorare ai più alti livelli, a una giovanissima età, lasciandomi carta bianca. Ogni giorno, cerco di restituirgli la fiducia che mi ha concesso mettendoci tutto il cuore, prima con il BC Donetsk e poi in questi ultimi sette anni con il Roca Team”.

Uno stacanovista dal cuore grande

Un rapporto stretto che unisce i due uomini nel quotidiano. “Deve essere in contatto con il presidente quindici o venti volte al giorno”, afferma sorridendo Amara Sy, leggenda del Roca Team oggi passata al Paris Basketball. “Oleksiy è una persona che si assume parecchie responsabilità e che è costantemente sotto pressione”, e ricorda che il suo soprannome da quando è arrivato alla Rocca è l’Amiral , l’ammiraglio. “All’epoca, ero piuttosto stupito che un ragazzo potesse gestire così bene lo stress”.

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Famoso per il suo duro lavoro, “capace di ridursi uno straccio per degli esercizi con i pesi prima di passare ai tiri da tre punti”, Oleksiy Yefimov non è un talento da lasciarsi scappare. “A volte, mostrava più impegno e motivazione di alcuni giocatori”, racconta ridendo Amara Sy. “È anche una persona immensamente generosa, rispettosa e che fa di tutto per mettere i giocatori nelle migliori condizioni. Per questo, oggi è un elemento chiave del progetto e parte integrante del successo della squadra”.

Ho perso 10 kg e mi sono ripromesso di non accettare mai più un posto da allenatore nella vita.

Oleksiy Yefimov

Appassionato di sport, tra bicicletta, nuoto, box, tennis e allenamenti regolari con sua moglie, ex ginnasta ritmica, questo padre di famiglia si prepara ad affrontare una delle sfide più grandi: formare una squadra competitiva che faccia bella figura in Euroleague la prossima stagione. “Una sfida enorme e complicata”, sottolinea l’artefice dell’arrivo di Mathias Lessort e Rob Gray, due dei principali responsabili della fantastica stagione dell’AS Monaco Basket. “Ma lavoreremo duro per ottenere questo livello”.

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Ex reporter di Sports Express, il più grande quotidiano sportivo russo, e con un’esperienza da allenatore alle spalle, “ho perso 10 kg e mi sono ripromesso di non accettare mai più un posto da allenatore nella vita”, oltre ai suoi ruoli di manager, Oleksiy Yefimov ha già fatto parecchia strada per la sua giovane età. Un fatto che non sorprende Saša Obradović. “A Monaco ho ritrovato un uomo maturo, adulto, ancora più serio, con una grande reputazione nel basket europeo”. A soli 35 anni, ha ancora un futuro che lo attende.

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