Dopo una parentesi controversa con l’ASVEL Basket, Zvevdan Mitrović è di nuovo nel Monaco. Scoprite il ritratto di un insolito allenatore, amante delle tattiche, a prima vista freddo e distaccato ma con un cuore tenero.

Dopo tre anni, dal 2015 al 2018, la storia d’amore con l’AS Monaco non era ancora destinata a finire. Come capita spesso con gli amori turbolenti, la fiamma prima o poi si riaccende. Due anni dopo aver lasciato la Roca Team per l’ASVEL di Tony Parker a Lione, Zvevdan Mitrović torna nel Monaco, con un titolo di campione di Francia in tasca.

“Tutti lo reputano un allenatore competente, sia in campo che fuori”

Quando alla fine della stagione 2020, l’allenatore dell’AS Monaco Basket Saša Obradović ha lasciato la squadra per la sua amata Belgrade Red Star, nessuno ha avuto dubbi su chi avrebbe dovuto sostituirlo. Zvevdan Mitrović non se l’è fatto ripetere due volte e ha firmato per allenare nuovamente la sua vecchia squadra. L’avventura con l’ASVEL non è stata tra le migliori: a maggio, la squadra di Lione lo ha licenziato per “cattiva condotta”. Libero da qualsiasi vincolo, Mitrović ha detto “sì” per la seconda volta all’AS Monaco Basket.

“È un’ottima notizia per la Roca Team”, ha dichiarato Paul Lacombe a Monaco Tribune a maggio. Il giocatore francese è stato allenato da Mitrović durante la stagione 2017-2018 e adesso, ironia della sorte, è passato all’ASVEL. “Ora che Saša ci ha lasciato, era la cosa giusta da fare. Almeno la squadra non dovrà ricominciare d’accapo”, ha affermato. Yakuba Ouattara, cestista allenato da Mitrović per tre stagioni e che si è trasferito nel Real Betis Baloncesto, tesse senza pensarci le sue lodi: “Conosce la squadra alla perfezione. Ha ottenuto ottimi risultati e ci ha quasi portato alla vittoria del campionato francese. Tutti lo reputano un allenatore competente, sia in campo che fuori”.

“Un uomo con uno spiccato senso dell’umorismo, affezionato ai suoi giocatori ma senza essere espansivo”

Mitrović è famoso per le tattiche prepotenti basate sull’accoppiata tipica dell’est Europa di una difesa aggressiva e un attacco più rilassato. Durante i suoi tre anni al Roca Team, ha portato la squadra alla finale del campionato francese e alle qualificazioni per gli europei. L’ex pupillo di Mitrović non l’ha certo dimenticato.

“È l’allenatore con cui ho giocato per la prima volta nel Jeep Elite (la premier league del basket francese), quindi è chiaro che ho solo dei bei ricordi”, ci confida Outtara. “È una persona con cui poter parlare, affezionato ai suoi giocatori ma senza essere espansivo. È sempre sincero con tutti, va dritto al punto e non fa distinzioni tra giocatori più giovani o con più esperienza con contratti importanti. A Zvezdan importa solo quello che succede in campo ed è sempre pronto a dare una seconda possibilità. Per lui quello che conta è il valore di una persona, ed è questo che mi piace di lui”, dice Ouattara. Paul Lacombe ricorda “un uomo con uno spiccato senso dell’umorismo, severo ma giusto”, è uno che “durante la partita sgrida tutti, senza eccezioni, ma ci lascia anche liberi di giocare”.

“Chi mi conosce sa chi sono davvero”

Stoicismo e passione sono l’essenza di Mitrović, un uomo che da bambino voleva diventare un fumettista. Tutto è cambiato a quindici anni, quando si è innamorato del basket: era così appassionato, che guardava anche 15 partite a settimana.

“Chi mi conosce sa chi sono davvero. Degli altri non mi importa niente”, ha dischiarato a RMC Sport. “Per me, la cosa più importante è il rapporto con i giocatori”. Infatti, morirebbero per lui, anche se qualcuno ha avuto difficoltà ad adattarsi ai suoi metodi. Come per esempio, il cestista francese Antoine Diot, che ha recentemente dichiarato alla rivista sportiva francese L’Équipe che avrebbe lasciato l’ASVEL se “Mitrović fosse rimasto”.

“La Roca Team è stata una scelta dettata dal cuore”

L’AS Monaco Basket ha riposto molte speranze nel ritorno di Mitrović, si parla anche di una possibile vittoria del campionato. L’obiettivo è difficile, ma non impossibile: “Avanzeremo a piccoli passi, ma posso assicurarvi che il desiderio di vivere momenti incredibili con la squadra non manca,” ha dichiarato Mitrović al Nice Matine non appena arrivato a Monaco. “Daremo il massimo. Monaco è la mia seconda casa dopo il Montenegro. La Roca Team è stata una scelta dettata dal cuore”, ha affermato. Cos’altro possiamo aggiungere? Una vera storia d’amore a lieto fine.

Traduzione a cura di Valentina Alia.