Responsabile della segnaletica orizzontale di buona parte del Principato, Stéphane Meoli, traccia, cancella e ricopre le strisce bianche di Monaco da circa 9 anni. Vi proponiamo il ritratto di un grande appassionato del suo lavoro che potreste facilmente incontrare per strada, a patto di fare le ore piccole o svegliarvi all’alba.

Sono le 8.30. Il sole inizia a fare capolino nel cielo del Principato. Il caldo si fa già sentire. Nel parcheggio del Monte-Carlo Beach, Stéphane Meoli ha appena portato a termine il suo incarico. All’ordine del giorno: rifacimento di un attraversamento pedonale, aggiunta di un dosso, segnaletica di un percorso per pedoni.

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Illuminate dai raggi del sole, le nuove strisce del Monte-Carlo Beach sono abbaglianti. Una donna si volta ad osservare il nuovo dosso,  installato per moderare la velocità all’interno del parcheggio monegasco. “La maggior parte delle persone non fa neanche caso a ciò che faccio. In passato, quando ero piccolo, neanche io notavo queste cose. Non avrei mai immaginato di fare questo mestiere” racconta sorridendo.

Ho ritinteggiato almeno una volta ogni singola striscia stradale di Monaco.

Eppure, dopo aver cambiato svariati lavori, “cameriere, traslocatore, elettricista”, Stéphane Meoli si occupa della segnaletica orizzontale del Principato dall’età di 29 anni. Inizialmente lavorava per il Governo, mentre da due anni ha lanciato la propria azienda. Il trentasettenne di Mentone racconta divertito: “Ho ritinteggiato almeno una volta ogni singola striscia stradale di Monaco. Qual è stato il mio primo cantiere? Se non ricordo male, le strisce pedonali di fronte a Decathlon, a Fontvieille”.

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Incaricato dell’apposizione delle bande sonore del Gran Premio di Monaco

Stéphane Meoli ci ha ormai preso gusto, nonostante gli orari non siano sempre facili: “Sono obbligato a lavorare in orari non convenzionali, ossia il mattino presto o la notte, per evitare il traffico intenso”. Ogni incarico è diverso e nessuna giornata, o meglio nottata, di lavoro è uguale a un’altra. Ogni anno, è lui che si occupa di trasformare le vie del Principato nel circuito di Formula 1 in occasione del Gran Premio.

Un altro attraversamento pedonale rimesso a nuovo!

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“Uso molto la resina e, in particolare, creo le bande sonore per le curve pericolose. Ho recuperato una parte di mercato del Gran Premio: mi occupo ad esempio del tunnel e di tutta la segnaletica orizzontale”. Una volta concluso il week-end della gara, è sempre lui che cancella la segnaletica del circuito per far tornare le vie del Principato alla loro forma originale.

In Tailandia, ho osservato i lavori di ritinteggiamento delle strisce stradali. Era totale anarchia!

È cresciuto a Beausoleil e vive oggi ad Antibes, ma Stéphane Meoli ama molto osservare ciò che si fa in altri Paesi. Amante dei viaggi, racconta: “Sono stato in Tailandia, Cambogia, Guyana, Repubblica Domenicana, Messico e presto andrò in Giappone. In Tailandia, ho osservato i lavori di ritinteggiamento delle strisce stradali. Era totale anarchia! Con il traffico intenso che c’è nelle loro strade, non so proprio come riescono a tracciare le linee per terra”.

Monaco, modello di sicurezza

A Monaco, Stéphane Meoli partecipa attivamente alla sicurezza stradale. Per lui non ci sono dubbi: il Principato è uno dei luoghi più sicuri al mondo. “Ci sono molti attraversamenti pedonali ben posizionati. Generalmente, la segnaletica è sempre in ottime condizioni. Dopo due o tre anni, infatti, la pittura comincia a sbiadirsi, ma il governo monegasco si impegna a far intervenire degli operai in giornata. Sono molto reattivi”.

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A volte, le bande sonore stradali di cui si occupa Stéphane Meoli, ispirano qualche automobilista. “Ci sono persone che hanno delle belle macchine e amano la velocità. Ovviamente, quando vedono le curve del circuito, tendono a credersela un po’…” Nonostante sia uno dei principali protagonisti del successo del Gran Premio, il mentonese non è poi così interessato ai veicoli di lusso e alla Formula 1. Preferisce di gran lunga i viaggi, ma anche le camminate in montagna e il calcio.

A volte lavoro con mia moglie, l’ho formata e se la cava abbastanza bene.

“Da giovane ho giocato per diversi anni nell’AS Monaco. Ho smesso proprio prima delle giovanili”. Oggi Stéphane Meoli è sposato e realizzato da un punto di vista personale e professionale: “A volte lavoro con mia moglie, l’ho formata e se la cava abbastanza bene”. Vuole continuare la sua attività per tanti anni e si prepara al prossimo incarico: la segnaletica orizzontale di una stazione di servizio del Principato. Se lo incontrate, non perdete l’occasione di salutarlo, ma fate sopratutto attenzione a non calpestare le strisce bianche. Potrebbero essere ancora fresche.