Presidente dell’associazione monegasca “Enfants du Pays de Monaco” (Figli del Paese di Monaco) da otto anni, Geraldine Gallo Motillon si adopera per far riconoscere lo status di questa popolazione che contribuisce alla crescita del Principato. Discendente di una famiglia che ha sempre vissuto a Monaco partecipando attivamente alla vita del Principato, la Presidente è più che coinvolta in questa associazione che promuove e tutela la comunità dei Figli del Paese.

Mercoledì 30 giugno, al Consiglio Nazionale, è stato approvato con 20 voti favorevoli su 22 il disegno di legge del Governo del Principe volto a riconoscere lo status di “Figli del Paese”. Inoltre, il concetto è stato anche ribadito tramite un articolo ad hoc: “È considerato “Figlio del Paese” ogni persona di nazionalità straniera nata a Monaco o adottata a Monaco durante la sua minore età, che vi risieda dalla nascita o dalla sua adozione senza interruzioni”. A questo proposito, la Presidente dell’associazione “Enfants du Pays de Monaco”, Geraldine Gallo Motillon, ha raccontato ai lettori di Monaco Tribune una parte della sua vita e le ragioni che l’hanno spinta a creare un’associazione per i Figli del Paese.

Una storia di famiglia

Nata a Monaco, Geraldine Gallo Motillon conosce la Costa Azzurra come le proprie tasche. “Ho frequentato il Liceo Albert Ier e in seguito la Facoltà di Lettere a Nizza. Durante la mia magistrale d’inglese sono partita per fare l’assistente di francese all’estero e ora lavoro da 27 anni per una società di shipping con sede a Monaco” racconta.

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Tuttavia il suo legame con il Principato è innanzitutto dovuto alla storia della sua famiglia, da sempre dedita al Paese. Ci spiega: “Sono nata a Monaco, come mio fratello, i miei figli, i miei nonni… invece mio papà è nato a Nizza durante la guerra. I miei nonni gestivano il Bar Azur ai Moneghetti e anche i miei bis-nonni vivevano nel Principato: uno aveva un’azienda di fumisteria, l’altro lavorava in comune. I miei figli, Quentin e Thibault, hanno frequentato le scuole qui e vivono nel Principato”.

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Una lotta giusta, un desiderio indomabile di fare di tutto perché i nostri figli abbiano la possibilità di restare qui se lo desiderano

L’associazione Enfants du pays

Oltre a questo background familiare, qualcosa è scattato in lei  quando, “dopo la vittoria di Sébastien Boffa contro Bercy, abbiamo voluto riunire i francesi di Monaco e intraprendere un’azione legale per porre fine alla nostra tassazione.” Con questa battaglia legale nei tribunali francesi, Geraldine ha deciso di creare otto anni fa, con altre cinque persone, l’associazione dei figli del Paese di cui è Presidente. “Il Presidente del Consiglio Nazionale di allora ci esortò a creare l’associazione e a diventare, di conseguenza, un interlocutore del Consiglio Nazionale e del Governo.”

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Pertanto, l’associazione si è fissata tre obiettivi principali al momento della fondazione: “la fine della tassazione per i francesi Figli di Monaco, l’istituzione di uno status, e infine la questione dell’alloggio per tutti i Figli del Paese, siano essi francesi o di altra nazionalità”. Tuttavia, per lei, questa associazione rappresenta innanzitutto “una lotta giusta, un desiderio indomabile di fare di tutto perché i nostri figli abbiano la possibilità di restare qui se lo desiderano”.

Lo status recentemente definito dal governo e dal Consiglio Nazionale è un primo passo avanti, poiché riconosce l’esistenza giuridica dei Figli del Paese.

Il riconoscimento da parte della legge

Riguardo alla nuova legge che riconosce i Figli del Paese, Geraldine Gallo Motillon dichiara: “Lo status recentemente definito dal governo e dal Consiglio Nazionale è un primo passo avanti, poiché riconosce l’esistenza giuridica dei Figli del Paese. Ho particolarmente apprezzato la citazione del Ministro di Stato che diceva che il riconoscimento è una memoria di cuore. Monaco, grazie a questo voto, ha dimostrato la reciprocità del legame che ci unisce. Questa definizione è sicuramente una prima importante conquista ma dovrà essere integrata con misure concrete, soprattuto in materia di alloggio.”

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Geraldine Gallo Motillon attende con ansia l’elaborazione di questi alloggi in futuro. “La creazione di circa 30 unità abitative tramite una società immobiliare sarà un vero segnale per la comunità dei Figli di Monaco. Naturalmente 30 appartamenti non risolvono la situazione, ma è già un inizio.” Certo è che Geraldine Gallo Motillon rimane determinata all’idea di difendere i diritti dei Figli del Paese, una popolazione che rappresenta, a tutti gli effetti, una parte del Principato. “La costruzione di nuovi alloggi e il recupero di quegli appartamenti riservati ai monegaschi ora lasciati liberi permetterà ai figli di Monaco di continuare a vivere nel Paese che li ha visti nascere e al quale sono legati”.