Durante le prime settimane di ottobre, il Consiglio nazionale di Monaco si è riunito per votare, tra le altre cose, il bilancio suppletivo per il 2021. Il deficit di 71,5 milioni di euro dello scorso giugno è sceso a 8,8 milioni.

Un bilancio quasi… bilanciato

Questa inversione di tendenza è dovuta a un aumento delle entrate del Principato pari al 17%, grazie alla stagione estiva, all’IVA sugli immobili e alle entrate del settore finanziario.

Le spese, invece, sono principalmente legate alla pandemia, anche se i costi delle attrezzature e degli investimenti sono stati particolarmente elevati quest’anno, soprattutto con la consegna del complesso del Larvotto.

A proposito della pandemia, le diverse Contabilità speciali del Tesoro (CST) sono state mobilitate per coprire le spese delle misure sociali, ovvero i Fondi Bianco, Rosso e Bianco, Blu e il Fondo Verde Nazionale. Spese che hanno aperto un dibattito tra il Presidente del Consiglio Nazionale, il Presidente della Commissione delle Finanze e dell’Economia Nazionale, il Ministro delle Finanze e dell’Economia e il Direttore del Bilancio e del Tesoro. Il motivo? Le iscrizioni in bilancio provvisorie hanno registrato un saldo negativo di 185 milioni di euro.

Tuttavia, Stéphane Valeri, presidente del Consiglio nazionale, ritiene che grazie alle entrate generate, questo budget “che conta 9 milioni aggiunti a un conto speciale della tesoreria, rappresenta in definitiva un bilancio equilibrato per il 2021”.

Stéphane Valeri ha anche espresso la sua gioia nell’assistere a una relazione “pacifica ed efficiente” tra il governo del Principe e il Consiglio Nazionale.

Consiglio nazionale di Monaco
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600 case da consegnare entro il 2023

Oltre alle discussioni sull’equilibrio del bilancio, in aula sono stati esaminati diversi punti. In particolare, è stata confermata la consegna di più di 600 case popolari entro il 2023. Gli appartamenti Testimonio II, II bis e quelli del Palais Honoria saranno consegnati con cucine completamente attrezzate per facilitare e accelerare il processo.

L’operazione “CARLO” ricomincia a dicembre

Anche l’operazione “CARLO” sarà rinnovata alla fine del 2021 con le stesse modalità dell’anno scorso. Questa iniziativa “garantisce che il bonus venga speso esclusivamente nei negozi di Monaco, e quindi inietta immediatamente nuova moneta nell’economia locale”. Grazie a questo bonus d’eccezione, all’inizio di dicembre saranno distribuiti tra tutti i dipendenti pubblici 6,5 milioni di euro, sotto forma di buoni d’acquisto e da spendere nei negozi monegaschi.

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Il ticket al centro del dibattito

Sempre a proposito della pandemia, un altro argomento che ha suscitato un vivace dibattito è stato il ticket che permette ai pensionati del CHPG che vivono in Francia di essere coperti al 100% quando ricevono cure mediche nel centro ospedaliero monegasco. Stéphane Valeri ha chiesto “un’inversione di questa misura che non è giustificata, soprattutto perché è stata presa senza consultare i rappresentanti del personale”.

Autobus gratuiti a Monaco

Un altro argomento discusso dal Consiglio Nazionale è stato l’uso gratuito degli autobus nel Principato. Il dispositivo è stato approvato dal governo, ma i test sono stati rinviati a causa della pandemia. Il presidente del Consiglio ha suggerito di testare gli autobus gratuiti ad aprile/maggio 2022. Il ministro Pierre Dartout ha inoltre proposto diversi progetti per migliorare il servizio.

Trattamento dei rifiuti: “una sfida su più fronti”

Infine, uno dei punti salienti è stato l’ambiente. Stéphane Valeri ha parlato della ricostruzione dell’impianto di trattamento dei rifiuti: “È una sfida su più fronti: la sovranità, la qualità dell’aria, le questioni economiche, il rendimento energetico e, naturalmente, il rispetto degli impegni presi dal nostro paese nei confronti dell’ambiente.” Da parte sua, Pierre Dartout ha affermato che la cooperazione con la Francia è essenziale, visto che ogni anno 400.000 tonnellate di rifiuti dei cantieri monegaschi sono inviati nel paese.

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