Dopo due anni di presidenza della Camera Junior economica di Monaco (JCEM), Marion Soler cede il posto alla sua succeditrice e approfitta dell’occasione per ripercorrere questa formidabile esperienza, segnata dalla pandemia.

Quando le si chiede di parlare del suo percorso, Marion Soler fa riferimento a un’unica parola: la passione. La giovane donna, avvocato di formazione e attualmente amministratore delegato della società Actis, del gruppo Telis, a Monaco, ha avviato la sua carriera proprio grazie all’unione delle sue due passioni: “Sono fan degli U2 fin da quando ero piccola e sono appassionata di Diritto, tanto che ho sempre voluto diventare avvocato. Ho quindi concentrato la mia carriera accademica sulla protezione dei dati, la proprietà intellettuale, la tutela degli artisti e il diritto digitale… Presto, però, ho capito che Bono non aveva aspettato me per tutelare i suoi diritti, quindi mi sono dedicata più in generale al campo della protezione.”

Dopo uno stage presso Actis, Marion Soler ha deciso di restare nell’azienda dando vita al dipartimento legale della società e, in seguito, anche a quello di Telis e EasyOne. È così che la giovane è venuta a conoscenza della Camera Junior Economica di Monaco e ha voluto farne parte. A questo proposito racconta: “Mi è piaciuto tutto, dal lato professionale a quello più dinamico… È bello vedere un bel gruppo di giovani motivati per realizzare iniziative a sostegno dell’economia monegasca. Mi sono riconosciuta in questi valori e mi sono coinvolta, prima come membro, poi nel Consiglio di Amministrazione e infine assumendo il ruolo di Presidente nel 2020.”

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Nuove sfide da affrontare

Il suo mandato, segnato dalla pandemia di Covid-19, è stato particolare perché è durato due anni invece di uno, a causa della situazione sanitaria. Marion ha dovuto, quindi, affrontare la duplice sfida di assolvere ai suoi doveri di presidente e allo stesso tempo trovare soluzioni per proseguire l’attività della JCEM.

“All’inizio è stato destabilizzante perché avevamo programmato diversi progetti in presenza. Ero disorientata e ho dovuto riflettere a un modo per ripartire. Alla fine è stato anche entusiasmante perché ci ha permesso di pensare a nuove iniziative. Ci ha costretti ad evolvere” racconta Marion Soler.

Basti pensare alle conferenze a colazione, eventi di punta della JCEM. Le tradizionali riunioni di fronte a caffè e brioche con oratori locali si sono trasformate in meeting online. Una sfida sia dal punto di vista tecnico, per identificare lo strumento digitale più appropriato, ma anche dal punto di vista umano, per comunicare con gli interessati, incoraggiandoli a partecipare a queste sessioni.

JCEM Monaco team
Il team della Camera Junior Economica di Monaco © Philippe Fitte

Sostegno incondizionato dal Principato

Fortunatamente, malgrado il ruolo da presidente, Marion Soler non è mai stata sola. “Ho ricevuto tanto sostegno, sia personale che professionale. Gli altri membri della Camera Junior erano molto coinvolti e organizzati. A volte, come qualsiasi dirigente d’azienda, si provano dei momenti di solitudine perché la decisione è nelle nostre mani, ma in generale siamo rimasti uniti per continuare ad andare avanti.”

La JCEM ha beneficiato anche del supporto del Governo del Principe e del Consiglio Nazionale. “A mio avviso, la più grande forza di Monaco è la vicinanza delle istituzioni” spiega Marion Soler. Anche altri enti hanno partecipato alle iniziative proposte, come il Monaco Economic Board, il Consiglio Strategico per l’Attrattività, nonché il Consiglio Economico, Sociale e Ambientale.

Malgrado le difficoltà, l’esperienza è stata positiva per Marion Soler. “A prescindere dalla crisi sanitaria, siamo riusciti a realizzare nuove iniziative, come il percorso di mentoring per i giovani vincitori dei nostri concorsi, o eventi per favorire l’imprenditoria a Monaco… Ne abbiamo dovuti interrompere altre e non è stato facile, perché si tratta sempre di correre dei rischi. La Camera Junior Economica ti costringe a uscire dalla zona di confort e questa è un’esperienza incredibile da cui si impara molto”.

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Passaggio di consegne

Tra gli eventi che sono stati mantenuti, ci sono i trofei della JCEM, le cui premiazioni sono avvenute il 3 dicembre scorso. Mario Soler ci confida il suo più bel ricordo: “Guardando [i candidati premiati], ho pensato che è incredibile vedere come siamo tutti mossi dalla stessa passione. Si vede che i giovani del futuro ci sono! Trasmettere, per me, è essenziale.”

Ed è proprio la trasmissione che è al cuore del passaggio di consegne. Da mercoledì 15 dicembre, la nuova presidente della JCEM è Mélanie Dupuy. “Se fosse ora di fronte a me, le direi davvero di godersela, di vivere questa avventura a pieno perché si impara tanto su se stessi e sugli altri. È un privilegio e, in un anno, si cresce molto. Soprattutto, non bisogna avere rimpianti alla fine”

Marion Soler chiude quindi questo capitolo di presidenza senza rimpianti. Ora sarà il momento per lei di concentrarsi su altre passioni personali, al ritmo di With or Without You, ovviamente.