Mélanie Dupuy è stata eletta lo scorso dicembre per prendere il posto di Marion Soler. È in carica dal 1° gennaio.

Il passaggio del testimone è avvenuto. Dopo due anni alla guida della Camera di Commercio Giovani di Monaco (JCEM), due anni particolari segnati dall’emergenza sanitaria, il 15 dicembre Marion Soler ha ufficialmente ceduto la sua carica di Presidente a Mélanie Dupuy. Una cerimonia di consegna ricca di emozioni per questa 39enne residente a Monaco, agente immobiliare dell’agenzia Gramaglia.

“Io e Marion abbiamo condiviso la serata, siamo state davvero felici di questo passaggio da lei a me”, racconta Mélanie. “È stata l’occasione per condividere la mia linea di azione per il 2022 e presentare la mia squadra. Ho la fortuna di essere circondata da brave persone, di avere una bella energia intorno”.

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Marion Soler e Mélanie Dupuy © Philippe Fitte

Una linea d’azione focalizzata sulla realizzazione dei progetti in corso. “Quando decidi di apportare molti cambiamenti, devi andare fino in fondo. Se ogni anno si cambia tutto, si perde qualità. Il mio obiettivo è quello di sostenere i progetti che sono stati ideati dai nostri membri, che sono stati testati alla fine del 2021 ma che devono prendere slancio”. Un esempio? “Innov’Inside”, per promuovere l’imprenditorialità e valorizzare i progetti dei dipendenti all’interno della loro azienda. Sono in programma anche tavole rotonde pubbliche e un progetto di mentoring.

Nonostante il suo mandato vivrà nell’ombra dell’emergenza sanitaria, la Dupuy resta ottimista. “Ho affiancato Marion in tutto questo periodo, abbiamo dovuto ripensare il movimento. Oggi siamo meno presi alla sprovvista, sappiamo che dobbiamo adattarci al contesto. Continuiamo a pianificare eventi, ma anche piani B.”

Quando ho messo piede nella Camera di Commercio Giovani, non ho più voluto lasciarla

Uscire dalla propria zona di comfort

Tutte queste sfide non spaventano Mélanie, che conta sulla sua esperienza e sul suo solido background. Titolare di un master in comunicazione e tecnologie dell’informazione, la giovane ha lavorato nel campo delle telecomunicazioni e del recruiting prima di entrare, cinque anni fa, nell’agenzia Gramaglia e poi nella JCEM nel 2018.

“Mi è piaciuto molto il lato economico e dinamico della Camera di Commercio Giovani. Non appena ho aderito al movimento, ho partecipato all’organizzazione del mio primo evento, lo “start-up weekend”. Quando ho messo piede nella Camera di Commercio Giovani, non ho più voluto lasciarla”, racconta la donna.

Per lei far parte della JCEM significa anche uscire dalla sua zona di comfort: “facciamo cose che non hanno nulla a che fare con la nostra professione. Scopriamo e impariamo tanto, è molto formativo”.

Ed è con nostalgia che rievoca il suo ricordo più intenso alla JCEM: il suo primo discorso davanti a tutti i membri, a pochi mesi dal suo arrivo. “Si è tenuto nell’aula del Consiglio Nazionale. È stato un momento solenne, un momento di condivisione con gli altri membri. Ricordo ancora quello che dissi in quel momento, mi segnò tanto”.

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“Un anno per guidare”

Forte del suo coinvolgimento come membro del Consiglio di amministrazione della Camera dei Giovani, come vicepresidente per la formazione e la collaborazione e poi come Segretario Generale, Mélanie Dupuy non si è lasciata sfuggire l’occasione di presentare la sua candidatura per la presidenza. “Quando sono stata eletta, ho provato un sentimento molto forte. (…) È un onore rappresentare un movimento che sostiene questi valori e che è riconosciuto a Monaco.”

È quindi con fiducia che Mélanie inizia il suo mandato, durante il quale potrà contare sull’appoggio del suo predecessore. “Con Marion abbiamo un legame speciale. L’anno scorso, come Segretario Generale, sono stata il suo principale sostegno. L’ho affiancata tutto l’anno, così mi sono preparata al meglio per prendere il suo posto. (…) In quanto presidenti della Camera Giovani abbiamo “un anno per guidare”, sappiamo di avere questa responsabilità, ma non facciamo le cose da soli: le facciamo tutti insieme”.

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Il team della JCEM © Philippe Fitte

Nel giro di pochi giorni dal suo ingresso in carica il 1° gennaio, Mélanie Dupuy ha subito preso sul serio il ruolo. “Una delle cose che ci sentiamo dire di più è che un anno vola. Lo dicono tutti i Presidenti e lo dirò anche io a mia volta”. Per sfruttare al meglio questo mandato, sono già stati organizzati un seminario di gruppo e alcuni incontri dei responsabili di progetto. “La JCEM si rivolge ai lavoratori dai 18 ai 40 anni. Il mio percorso all’interno del movimento si concluderà quindi alla fine del prossimo anno”.

Fino ad allora, la nuova Presidente ha un obiettivo ben preciso: dare il meglio di sé, come in tutti i suoi ruoli.

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