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Un paesaggio da cartolina: Fontvieille

Principato di Monaco - Fontvieille - quartiere
Jean-Paul Bascoul

Ripercorrete attraverso le immagini la storia dei vostri luoghi preferiti di Monaco. Oggi parliamo del celebre quartiere di Fontvieille.

Fontvieille è un quartiere che sta a cuore ai residenti e ai lavoratori di Monaco, in quanto è da sempre la zona industriale del Principato nonché il punto di ritrovo degli operai. Se in passato erano le industrie a fare da protagoniste, oggi è il settore dei servizi a prendere il sopravvento. Infatti la tuta da lavoro è stata sostituita dall’abbigliamento di tutti i giorni.

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Inizialmente il quartiere di Fontvieille copriva un territorio molto inferiore rispetto a quello di oggi. Come la maggior parte dei quartieri del Principato, agli inizi del XX secolo Fontvieille era semideserta. C’erano solo la ferrovia e qualche abitazione sparsa qua e là ed erano appena stati avviati i lavori di costruzione dell’ospedale Principe Alberto.

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© Jean-Paul Bascoul – Vista della Rocca e di Fontvieille da Capo d’Aglio. A sinistra è visibile la costruzione dell’ospedale.

Il nuovo ospedale Principe Alberto, successivamente rinominato Centro Ospedaliero Principessa Grace (CHPG), è poi stato inaugurato nel 1902.

Monaco - Ospedale Principe Alberto e la Rocca
© Jean-Paul Bascoul – Ospedale Principe Alberto

Con i vari rifacimenti costieri del quartiere di Fontvieille attuati nel tempo, il territorio monegasco ha sottratto al mare una quantità sempre maggiore di terra. Dopo l’estensione realizzata nel primo dopoguerra, sono stati costruiti un porticciolo, il tunnel della Darse e un terrapieno che avrebbe accolto nel 1939 lo stadio Louis II.

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© Jean-Paul Bascoul – Fontvieille nel 1929

Durante la prima metà del XX secolo, sempre più fabbriche hanno popolato questo piccolo lembo di terra racchiuso tra mare e montagna. Alcuni esempi significativi sono i cantieri navali della Laiterie e della Brasserie.

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© Jean-Paul Bascoul
Monaco - Terrapieno di Fontvieille - Cantiere navale Manzone Père et Fils
© Jean-Paul Bascoul
Monaco - Fontvieille - Ferrovie - Treno - Laiterie Moderne di Monaco
© Jean-Paul Bascoul
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© Jean-Paul Bascoul

Col tempo lo spazio disponibile veniva sempre meno. Volendo espandere il territorio monegasco, il Principe Ranieri III aveva deciso di costruire varie estensioni sul mare. Il quartiere di Fontvieille faceva parte di un ampio piano che ne ha poi determinato una trasformazione radicale. Poco dopo le estensioni del Larvotto, nel 1966 sono iniziati i lavori dell’estensione di Fontvieille.

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© Jean-Paul Bascoul – Inizio della costruzione nel 1968

Il cantiere era immenso. Sono stati sottratti al mare 220.000 m² in totale, benché il progetto iniziale ne prevedesse 400.000. Si era aggiunta un’ulteriore difficoltà alla costruzione di un’estensione sul mare: il fondale marino della costa di Fontvieille toccava i 40 m di profondità. Per tutelare i lavori di costruzione e delimitare la superficie dell’estensione è stata costruita una diga lunga un chilometro e talmente profonda da diventare la diga più alta del mondo.

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© Jean-Paul Bascoul

Quando la costruzione della diga era finita, il cantiere dell’estensione era solo all’inizio. Bisognava ancora versare in mare 7 milioni di tonnellate di aggregati per installare il terrapieno di 220.000 m².

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© Jean-Paul Bascoul – L’estensione quasi completa nel 1972
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© Jean-Paul Bascoul

Una volta ultimata l’estensione, era necessario costruire le infrastrutture previste per la nuova zona di Fontvieille. I lavori sono iniziati nel 1980 e si sono conclusi nel 1992. Grazie alla nuova estensione 10.000 monegaschi hanno trovato una nuova sistemazione abitativa. Al centro della nuova area sono stati realizzati un giardino, un roseto, un tendone, una caserma dei pompieri e una chiesa. È stato inoltre costruito il nuovo stadio Louis II, che ha sostituito quello precedente.

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© Jean-Paul Bascoul – Lavori in corso sull’estensione
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© Jean-Paul Bascoul

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Dopo la demolizione del vecchio stadio Louis II, si è liberato lo spazio necessario per costruire il centro commerciale di Fontvieille. Si tratta di un enorme complesso architettonico che comprendeva la Collezione di automobili del Principe, il Museo dei francobolli e delle monete, Il Museo navale di Monaco e lo Spazio Léo Ferré, il tutto impreziosito dall’incantevole giardino dell’UNESCO.

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© Simon Zwierniak / Monaco-Tribune

La più recente costruzione di Fontvieille si prepara già a nuove trasformazioni. In previsione dei lavori futuri, a luglio la Collezione di automobili del Principe si è trasferita sul porto Hercule.  Nei prossimi anni la superficie del centro commerciale dovrebbe estendersi enormemente per catturare una maggiore quantità di luce e riservare più spazio alla vegetazione.

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© SOCRI MC – FUKSAS – AB ARCHITECTURE – L35

Monaco è molto cambiata nel corso del XX secolo e il quartiere di Fontvieille ne è la testimonianza. Il resto della città non è da meno. Se volete saperne di più, su Facebook è stato creato un gruppo, gestito da Jean-Paul Bascoul, in cui vengono condivise le più antiche foto del Principato. Il gruppo in questione è Monaco4Ever.

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