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Cripto, economia, imprenditoria, digitale: Pierre-André Chiappori traccia un quadro delle tendenze monegasche

Le Conseiller-Ministre des Finances et de l'Économie, Pierre-André Chiappori, était l'invité de la matinée lors d'une conférence de la JCEM © JCI
Il Consigliere-Ministro delle Finanze e dell’Economia, Pierre-André Chiappori, ospite della mattinata durante una conferenza della JCEM © JCI

Invitato dalla Jeune Chambre Économique de Monaco martedì 30 settembre, il Consigliere-Ministro delle Finanze e dell’Economia ha illustrato il bilancio economico del Principato.

Presso il Méridien Beach Plaza, la presidente Hanna Derrien ha inaugurato la terza colazione-conferenza della JCI di quest’anno. Pierre-André Chiappori, Consigliere di Governo – Ministro delle Finanze e dell’Economia, ha presentato un quadro economico positivo e delineato le linee strategiche del Principato.

Un’economia in salute senza paragoni

I numeri condivisi dal Ministro parlano chiaro. Nel periodo 2019-2024 “l’economia monegasca è cresciuta in termini reali, ossia al netto dell’inflazione, del 5% l’anno”, ha annunciato. A titolo di confronto, l’area euro “supera a malapena lo 0,5% in media all’anno”. Chiappori ha sottolineato l’eccezionalità di questa performance: “È estremamente raro che un’economia così piccola riesca a crescere quattro volte più velocemente rispetto alla zona in cui si trova”.

La crescita è trainata in particolare da ingenti investimenti privati, soprattutto immobiliari, cui si sono affiancati progetti pubblici come l’estensione di Mareterra. Contrariamente ai modelli economici tradizionali, Monaco non ha registrato né deficit di bilancio né tensioni inflazionistiche significative, grazie anche a un bacino di manodopera transfrontaliera di diverse centinaia di migliaia di persone.

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Mareterra
Mareterra, inaugurato nel dicembre 2024 dopo sei anni di lavori, ha rappresentato un investimento di 2 miliardi di euro per creare 6 ettari di nuovo territorio. © Arianna Minghetti Melani via Messenger

Il Ministro ha inoltre confermato che “il bilancio 2025 sarà in eccedenza”, proseguendo una tradizione di rigore. Il Principato dispone di un fondo di riserva di circa 9 miliardi di euro, “pari a circa un anno di bilancio”, che offre una solida capacità di resistenza di fronte al rallentamento delle economie vicine, da cui dipende in parte anche Monaco.

Conformità internazionale: progressi significativi

Sul fronte della conformità internazionale, Monaco ha compiuto passi avanti notevoli. Dopo un rapporto Moneyval molto critico nel 2022-2023, il Principato ha saputo invertire la rotta. “Per 39 delle 40 raccomandazioni siamo ampiamente conformi o pienamente conformi. L’unico punto che resta riguarda le cripto”, ha spiegato Chiappori, precisando che governo e Consiglio Nazionale stanno lavorando a una legge da approvare entro la fine del 2026.

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La svolta digitale e la modernizzazione amministrativa

Il Ministro ha sottolineato una trasformazione profonda della macchina amministrativa. Alcune normative “risalivano al 1828”, motivo per cui il governo ha avviato una vasta riforma del diritto societario. Una prima legge, approvata nell’aprile 2025, ha introdotto le società unipersonali a responsabilità limitata e semplificato numerose procedure.

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“Per creare una società unipersonale non c’è più bisogno di recarsi fisicamente agli sportelli. Tutto si può fare online”, ha dichiarato con soddisfazione. L’obiettivo è “un’informatizzazione sistematica di tutte queste procedure” entro due anni, con l’introduzione, tra l’altro, di sistemi di prenotazione online.

Le Conseiller-Ministre des Finances et de l'Économie, Pierre-André Chiappori, était l'invité de la matinée lors d'une conférence de la JCEM © JCI
© JCI

Nuove imprese e settori trainanti

I dati sulle nuove imprese confermano il dinamismo del Principato: “con un incremento superiore al 30% e circa 393 strutture create quest’anno”, ha osservato Stéphan Bruno, direttore dello sviluppo economico, anch’egli presente in sala. La tendenza è chiara: più società unipersonali e meno libero esercizio, con prevalenza di attività di consulenza, studi professionali e servizi intellettuali.

Alla domanda del pubblico della JCI sui settori del futuro, Chiappori ha risposto con un criterio semplice: “Un settore che interesserà sempre il governo è un settore con un’elevata creazione di valore aggiunto per metro quadro, vista la limitazione del nostro territorio”. Ha citato quindi i fondi d’investimento e il private equity come attività promettenti per Monaco.

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In materia di innovazione finanziaria, Chiappori si è mostrato prudente nei confronti delle criptovalute non ancorate a valute reali come il Bitcoin, ma entusiasta verso i token, che definisce una “straordinaria innovazione, con applicazioni promettenti per il concetto di proprietà”.

Un messaggio agli imprenditori

Il Ministro ha concluso con una nota personale, rivolgendosi direttamente alle giovani generazioni di imprenditori: “Il consiglio che vi vorrei dare è di non ascoltare i consigli, soprattutto quando provengono dall’amministrazione”, ha ironizzato. “Lo Stato non può prevedere l’innovazione. I creatori di ricchezza siete voi. Il governo vi ascolta”. Pur respingendo l’idea di una pianificazione dirigista sul modello francese, ha così incoraggiato gli imprenditori a coltivare la propria unicità e le proprie idee innovative.