La Principessa Charlène scopre i tesori del salone della gioielleria Joya
Giovedì la Principessa ha visitato gli stand dell’evento internazionale dedicato alla gioielleria, ospitato al One Monte-Carlo fino al 16 novembre.
Durante la sua visita di giovedì, la Principessa Charlène si è lasciata travolgere dal raffinato universo del salone Joya prima dell’apertura ufficiale venerdì 14 novembre. Sotto l’Alto Patronato del Principe Alberto II, l’evento conferma l’impegno del Principato nella promozione delle arti e del lusso d’eccezione.
Il salone, organizzato da Vanessa Margowski e Delphine Pastor-Reiss, riunisce quest’anno quindici designer e galleristi internazionali. Tra i nomi prestigiosi figurano Mellerio, Nikos Koulis, Elie Top e Viltier, che offrono una panoramica completa della creazione gioielliera, dai reperti archeologici alle realizzazioni più contemporanee.


Monaco accoglie a braccia aperte la gioielleria d’eccezione
Non è un caso che questo salone sia stato organizzato nel Principato. Da oltre un secolo Monaco intrattiene un rapporto privilegiato con le arti preziose. Fin dalla Belle Époque, le più grandi maison di gioielleria hanno aperto i loro negozi nel Carré d’Or per attirare una clientela internazionale facoltosa.
Cartier e la Principessa Grace di Monaco: un legame prezioso
La scelta del One Monte-Carlo, a pochi passi dall’Hôtel de Paris e dal Casinò, si inserisce in questa tradizione, proponendo al contempo una scenografia contemporanea firmata Christ & Gantenbein, lo studio di architettura di Basilea che ha progettato scrigni modulari ispirati alla struttura stessa di un gioiello.




Un programma culturale ambizioso
Oltre alla dimensione commerciale, Joya ha proposto anche un aspetto più didattico. Il Museo di Antropologia Preistorica ha organizzato laboratori per i più piccoli, mentre il Nuovo Museo Nazionale di Monaco ha esposto creazioni di gioielli dell’artista Virginia Tentindo risalenti agli anni ’80.
Grazie a una serie di conferenze il pubblico ha potuto confrontarsi con gioiellieri e commercianti sulle evoluzioni del settore, mentre alla libreria L’Escarboucle è stato possibile consultare una selezione di opere specializzate.













