Continua la nostra serie sugli hotel storici della Costa Azzurra. Dopo lo Chèvre d’Or a Eze e il Negresco a Nizza, scopriamo insieme l’Hotel du Cap-Eden-Roc, edificio storico di Cap d’Antibes che quest’anno ha festeggiato i suoi 150 anni.

Tutto ha inizio nel 1863. Hippolyte de Villemessant, giornalista francese e fondatore del quotidiano Le Figaro, desidera costruire una residenza in cui artisti e intellettuali possano rilassarsi. Sfortunatamente, non dispone dei mezzi per finanziare un tale progetto. Occorrerà quindi attendere l’interesse di un altro investitore per inaugurare il Grand Hotel du Cap il 26 febbraio 1870.

Qualche anno dopo, Antoine Sella, giovane albergatore del Piemonte, si unisce all’avventura. Ha in mente dei fantastici progetti per trasformare l’edificio in un luogo di lusso, e nel 1914 apre una sala da tè al di là del viale principale dell’hotel, attirando nuovi visitatori da tutta la regione. Nasce così l’Eden Roc. Ma la guerra imperversa e l’hotel viene requisito dalla Croce Rossa che lo trasforma in un ospedale. Antoine Sella racconta che le infermiere approfittavano del Mediterraneo per rinfrescarsi nelle giornate più calde. Il proprietario intravede allora un’opportunità e fa realizzare una piscina con acqua di mare. Antoine Sella diventa così il precursore della stagione estiva nella Costa Azzurra.

La nascita del turismo di Cap d’Antibes

Secondo Cécile You, guida turistica ad Antibes da oltre dodici anni, è proprio questo avvenimento che ha reso indimenticabile il Grand Hotel Cap-Eden-Roc: “È stato il precursore del turismo, con ospiti di un certo prestigio che soggiornavano nelle sue ville private. È da qui che è partito davvero il turismo a Cap d’Antibes. Gli ospiti cercavano un luogo tranquillo, un’oasi di pace, un rifugio dalle frenesie della città, il tutto in un contesto splendido. Il Cap era proprio quello che cercavano”.

hotel-cap-eden-roc-antibes
Hôtel Cap-Eden-Roc

Una coppia in particolare segnerà la storia dell’edificio: Gérald e Sara Murphy sono stati tra i primi americani a godersi le bellezze della Costa Azzurra in estate, portando con loro diverse conoscenze. “Prima di loro, il turismo d’élite era soprattutto nei mesi invernali. Non c’era ancora l’usanza di prendere il sole e si preferiva l’inverno” ricorda Cécile You. Ma tutto cambia dopo l’arrivo dei Murphy. Gli anni passano e l’hotel continua a evolversi: la piscina e la terrazza Eden-Roc vengono ingrandite, nasce il Club nautico e il salone si trasforma in un ristorante. F. Scott Fitzgerald, Ernest Hemingway, Marc Chagall vengono qui in cerca di ispirazione, oltre all’attrice Marlene Dietrich e al Duca e alla Duchessa di Windsor che diventano ospiti regolari negli anni ’30.

Il Grand Hotel du Cap diventa il Cap-Eden-Roc

Arriva anche Pablo Picasso, che nel 1955 viene incaricato di ideare e disegnare i nuovi menu del ristorante. Nel 1969, il Grand Hotel du Cap arriva a un punto di svolta con l’acquisizione da parte di Rudolf August Oetker. L’imprenditore condivide gli stessi valori e la stessa visione d’impresa di Antoine Sella e suo figlio André Sella. Vengono così effettuati dei lavori di ristrutturazione per dotare l’hotel di tutti i comfort moderni necessari. Nel 1987 diventa l’Hotel du Cap-Eden-Roc come lo conosciamo oggi. Una storia affascinante che ha plasmato la leggenda dell’hotel. “Oggi, il nome evoca sempre qualche sensazione, specialmente per chi viene per la prima volta”, racconta Cécile You. “È un edificio che ha ospitato tra le sue mura dei personaggi di un certo spessore. È un luogo davvero affascinante”.

Traduzione a cura di Valentina Alia.