La 19° edizione della Settimana della mobilità si è conclusa con l’evento Dimanche à Vélo, domenica in bicicletta. “Il porto di Monaco, la route de la Piscine e il boulevard Abert 1er si sono trasformati in un’unica pista ciclabile dalle 10:00 alle 18:00”, come sottolinea Marie-Pierre Gramaglia, Ministro dell’Ambiente, dell’Urbanismo e delle Infrastrutture. Le due ruote guadagnano indubbiamente terreno e riscuotono sempre più successo tra i cittadini. Alcune aziende hanno del resto fatto appello alle nuove tecnologie per sviluppare ancor di più questo divertente mezzo di trasporto.

MonaBike, la bici che non fa sudare!

Da luglio 2019, 300 biciclette elettriche con i colori della bandiera monegasca hanno fatto la loro comparsa tra le strade del Principato. Si tratta di modelli BOOST arrivati direttamente dalla città di Longueil, in Québec, grazie all’intermediario della società PBSC Solutions Urbaines. Un’azienda che ha già reso felici i cittadini di 35 città di tutto il mondo, tra cui gli Stati Uniti, l’Australia, la Francia e ultimamente anche l’Argentina. Con 35 stazioni all’interno del Principato, MonaBike prevede di espandersi nelle città limitrofe con “tre stazioni inaugurate nel comune di Beausoleil. Ed è solo l’inizio. Se il sistema funziona, saranno installate nuove stazioni nei comuni vicini”, ha precisato Thierry Francart, responsabile della compagnia di autobus di Monaco. L’idea dietro queste installazioni, è quella di incoraggiare i monegaschi e gli abitanti delle città limitrofe a spostarsi in modo semplice ed ecologico.

Stazione MonaBike

MonaBike è la Mercedes delle biciclette a libero servizio

Per facilitare l’accessibilità e l’utilizzo di queste bici condivise, è stato necessario ricorrere all’innovazione tecnologica. La società canadese, infatti, ha proposto un’app con cui è possibile verificare la disponibilità di veicoli in tempo reale e di geolocalizzare le stazioni. Secondo Luc Sabbatini, amministratore delegato della società PSBC, “MonaBike è la Mercedes delle biciclette a libero servizio”. Le bici BOOST, che possono raggiungere i 25km/h, sono garantite fino a dieci anni e le stazioni sono alimentate a energia solare. L’autonomia della batteria può arrivare a 60 km e quando la bicicletta viene posizionata in una delle stazioni intelligenti si ricarica automaticamente. Come dice l’azienda stessa, “localizzare, affittare e guidare una MonaBike, è semplice come dire buongiorno!”

Una collaborazione tra la CAM e MonaBike

Famosa per il suo impegno nell’ecologia, la Compagnia degli autobus di Monaco (CAM) non smette mai di rinnovarsi. Il suo obiettivo per il 2030 è quello di avere l’intera flotta di autobus con mezzi decarbonizzati, elettrici o a idrogeno. Inutile dire che i mezzi di trasporto sostenibili sono la sua priorità. Questa collaborazione con MonaBike, permette alla CAM di ampliare i suoi servizi nella transizione energetica, come sottolinea Roland de Rechniewski direttore operativo della CAM: “Questo sistema ha portato a un aumento notevole della cosiddetta “mobilità dolce”, ed era il nostro obiettivo”. Con l’arrivo delle tantissime MonaBike nel Principato, Monaco ha saputo adattarsi alla domanda creando una pista ciclabile e autorizzando le biciclette a utilizzare le corsie degli autobus, per un totale di 1,7 km accessibili ai ciclisti.

Compagnia degli autobus di Monaco

Tra 1.200 e 1.600 utenti al giorno

PBSC Solutions Urbaines è presente in tutto il mondo e ha un certo successo nelle città, come spiega Luc Sabbatini, amministratore delegato della società: “Il bike sharing rappresenta una piccola parte dei trasporti, ma per una città è una vera benedizione. Al prezzo di un solo autobus, si possono acquistare 1.000 biciclette resistenti e sicure. Le città ne vanno pazze. Le ricerche prevedono un aumento annuale del mercato mondiale pari al 10%”. A Monaco, le biciclette MonaBike hanno riscosso un certo successo con una media di 1.200 utenti al giorno che può arrivare anche fino a 1.600. Il servizio di bike-sharing piace e fa risparmiare tempo, come afferma Luc Sabbatini: “Non c’è più bisogno di portare la bici in casa o di trovare un palo dove legarla. E i più, i giovani preferiscono prendere in affitto piuttosto che acquistare”.

MonaBike ha iniziato la sua ascesa e non è ancora pronta a fermarsi. Le sue biciclette elettriche hanno saputo farsi notare senza far rumore. Gli appassionati di ciclismo saranno felici di sapere che entro la fine dell’anno le strade del Principato accoglieranno altre 11 stazioni e 100 biciclette.

Traduzione a cura di Valentina Alia.