Con gli operatori che iniziano già a implementare la rete 5G, il futuro del 2G è sempre più incerto. A Monaco, per esempio, la rete scomparirà entro il 2022.

Lo spettro delle reti mobili si decongestionerà presto a Monaco. O almeno è questa la volontà manifestata dal Presidente della Commissione per lo sviluppo del digitale, Franck Julien, espressa durante un dibattito il 6 ottobre scorso. Julien ha incoraggiato il Governo del Principe a “accelerare l’estinzione del 2G” con lo scopo di “diminuire il tasso di esposizione della popolazione monegasca alle onde elettromagnetiche”. Due mesi dopo, sembrerebbe che la sua richiesta sia stata accettata. Il Governo ha infatti annunciato la dismissione del 2G entro i prossimi due anni. In Italia, invece, la questione è ancora in ballo. Si parla di una possibile disattivazione del 3G, piuttosto che del 2G, ma nulla ancora di decisivo.

Il 2G è ancora utile?

Il 9 luglio del 2019, la rete telefonica Monaco Telecom ha inaugurato all’Hotel de Paris la copertura totale del territorio monegasco con il 5G. Una nuova era, che fa sorgere una domanda spontanea sull’utilizzo dei suoi predecessori, come il 2G. Nonostante la rete cellulare di seconda generazione è destinata soprattutto ai dispositivi connessi, e non necessita di una grossa portata, il suo utilizzo è in forte calo. Dal canto suo, però, Robert Colle, Segretario Generale del Governo monegasco, lancia un appello deciso: “Tagliare immediatamente la rete è impensabile, perché la tecnologia supporta diversi servizi tecnici. Abbiamo chiesto a Monaco Telecom di disattivarla alla fine del 2022”.