Reportage

Il mercato coperto di Beausoleil, un luogo al contempo storico e moderno

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Simon Zwierniak / Monaco Tribune

Il mercato coperto di Beausoleil si ├Ę rifatto il look. Per l’occasione, siamo andati sul posto per scoprire questo piccolo villaggio pieno di colore.

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Gli appassionati di architettura riconosceranno l’omaggio a Gustave Eiffel: struttura in acciaio, che arriva direttamente dal ventre della Tour Eiffel, e facciate in vetro. Un’accoppiata di tradizione e modernit├á che si estende a tutto il progetto, dall’edificio ai commercianti stessi.

“├ł la fine di un progetto, e l’inizio di un altro pi├╣ grande”, ci ha confidato M. Curtet, incaricato al commercio del comune di Beausoleil. L’obiettivo? Ridare vita a tutto il quartiere e offrire alternative agli abitanti, partendo proprio dalla fine dei lavori di ristrutturazione del mercato coperto.

Un centro nevralgico

“├ł un faro, una vetrina”, cos├Č lo definisce M. Curtet. Il mercato coperto risplende nel quartiere a tutte le ore del giorno.

L’attivit├á comincia alle cinque del mattino, con gli stand dei commercianti ambulanti che restano fino alle 13:00. Poi, nel pomeriggio, lo spazio si trasforma in una grande terrazza, dove i clienti possono ristorarsi e rinfrescarsi fino alle 21:00.

“Il posto ├Ę importante per la vita locale, i lavori di ristrutturazione sono stati effettuati in alcune parti, in modo da mantenere le attivit├á nelle altre”, dichiara M. Michelis, responsabile del servizio patrimonio. Una sfida ben riuscita, visto che per tutta la durata dei lavori, il mercato ha chiuso i battenti solo un giorno.

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┬ę Simon Zwierniak / Monaco Tribune

Ospiti d’onore: i prodotti biologici

L’ultimo negozio ad aprire le porte ├Ę stato Naturalia, un supermercato in franchising di prodotti biologici, ripensato per adattarsi alla vita moderna. Con una superficie di 450 m2, ├Ę il Naturalia pi├╣ grande del sud della Francia. A tal proposito, M. Curtet ci ha confidato di quanto questo sia “stato fondamentale nel progetto. Beausoleil diventer├á il centro bio della regione”.

Che dire, invece, della concorrenza tra i prodotti biologici e gli stand di frutta e verdura? Praticamente non esiste: “alla fine, tutti ne traggono vantaggio”. Nonostante la pandemia e le restrizioni sanitarie, la clientela non manca: soprattutto gente del posto, ma anche qualche turista.

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┬ę Simon Zwierniak / Monaco Tribune

Un piccolo villaggio

Sotto gli imponenti archi d’acciaio ├Ę nato un melting-pot che funziona a meraviglia. Pescivendoli, macellai, salumieri, caff├Ę parigini e locali con specialit├á del posto coesistono e si completano.

Lo spazio mette a disposizione dei tavoli comuni, in cui ├Ę possibile gustare un tipico piatto nizzardo, un cappuccino al Caf├ę Foufou e per finire assaggiare la frutta dei venditori ambulanti. Il tutto senza mai doversi spostare.

“C’├Ę un bell’ambiente, ├Ę come un piccolo villaggio, tutti si conoscono, si aiutano a vicenda”, ci confessa un dipendente di Naturalia. In quel momento, entra un cameriere del Caf├ę Foufou, salutato con un gran sorriso. “Sono qui da sempre, andiamo tutti d’accordo”, rilancia la fioraia del mercato.

Unica nota negativa, la variazione dei prezzi. A fianco dei prodotti alimentari a buon mercato, un pranzo al Caf├ę Foufou pu├▓ rivelarsi piuttosto costoso, con un conto che raggiunge in fretta i venti euro.