Analisi

3 curiosità sorprendenti sul mega cantiere di Mareterra

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Mareterra Monaco

Con la fine dei lavori prevista per il 2025, la nuova estensione sul mare “Mareterra” è un progetto ambizioso e titanico che riserva la sua parte di sorprese.

1. Sei nuovi ettari sottratti al mare

Per soddisfare la crescente domanda di alloggi, il Principato non aveva altra scelta che ampliare il proprio territorio. Si tratta di un’estensione di sei ettari, pari al 3% del suolo monegasco, sottratta direttamente al mare dall’Anse du Portier.

Cinque nuovi edifici di lusso, 14 ville, uno spazio commerciale, un nuovo porto, un parcheggio pubblico con 165 posti e un parco verde, sono solo alcune delle nuove infrastrutture previste. Non è la prima volta, però, che il Principato si estende sul mare: dall’inizio del XIX secolo, Monaco ha ampliato del 20% il suo territorio con, in particolare, il quartiere di Fontvieille, che sarà presto rinnovato.

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Anse du Portier Monaco
© Mareterra Monaco
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2. Un’estensione ecosostenibile

Sottrarre ettari al mare sì, ma a condizione di non mettere in pericolo l’ambiente marino e in particolare i fondali, importantissimi per il Principe Alberto II. Per questo motivo gli architetti del progetto hanno optato per una forma curva, in modo da facilitare il flusso della corrente marina. “Questa corrente è molto importante, perché è ciò che porta l’ossigeno. C’è sempre stata un’idea ecologica alla base del progetto”, spiega Denis Valode, dello studio di architettura Valode & Pistre, sul loro sito ufficiale.

I 510 m² di Posidonia Oceanica, una erba marina protetta, saranno salvati e verranno create scogliere artificiali per favorire la colonizzazione della nuova costa. Sulla terraferma, gli ideatori del progetto hanno previsto di piantare 800 alberi, creare nidi per uccelli e alberghi per insetti, oltre a 600 metri di pista ciclabile e 19.000 m² di area pedonale.

Anche le abitazioni e i giardini saranno pensati all’insegna dell’ecologia, con l’installazione di 9.000 m² di pannelli solari, 200 sistemi di ricarica per veicoli elettrici e persino l’irrigazione automatica in base all’umidità e alle precipitazioni.

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3. Più di 800 persone coinvolte

Per realizzare un progetto di questa portata, è stato necessario mobilitare le truppe! Oggi, sono 800 le persone che lavorano al quartiere, progettato dagli architetti Denis Valode (Valode & Pistre) e Renzo Piano (Renzo Piano Building Workshop), e dal paesaggista Michel Desvigne.

Designer, architetti, ingegneri ed esperti ambientali di fama internazionale collaborano per completare questo nuovo spazio che, come ha dichiarato il Principe Alberto II, “incarna l’eccellenza e la convivialità di cui il Principato di Monaco va orgoglioso. Mareterra si inserirà perfettamente nel nostro litorale e tra qualche anno sarà considerato come una naturale estensione del nostro territorio”.

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