Gli auguri del Governo: il Ministro di Stato traccia un bilancio e fissa gli obiettivi per il 2026
Presidenza storica del Consiglio d’Europa, ristrutturazione del centro commerciale di Fontvieille, uscita dalle liste grigie: il ministro di Stato ha presentato la sua tabella di marcia per un anno all’insegna dell’azione.
Finanze pubbliche solide, tre grandi progetti da accelerare, un’influenza diplomatica senza precedenti: ecco i momenti salienti del discorso tenuto dal ministro di Stato Christophe Mirmand venerdì 16 gennaio durante il tradizionale incontro con la stampa. A sei mesi dal suo arrivo alla guida del Governo del Principato, il Ministro di Stato, affiancato dai cinque Consiglieri di Governo-Ministri, ha illustrato le sue ambizioni per il 2026. “L’anno che sta per iniziare sarà un anno di azione, un anno di realizzazioni”, ha sottolineato, auspicando che al prossimo incontro di auguri tutti possano dire: “Nel 2026 sono successe cose importanti a Monaco”.
Una fine dell’anno movimentata
Il ministro di Stato non ha ignorato l’episodio della frana che ha turbato le festività nel quartiere dell’Annonciade. La minaccia che incombeva sul pendio che sovrasta l’ex Collège Charles III ha reso necessaria l’evacuazione di diverse decine di residenti alla vigilia di Natale. Christophe Mirmand ha voluto “lodare la disponibilità, l’impegno e l’efficienza dei funzionari dell’amministrazione” che hanno permesso di gestire questa crisi nel pieno delle festività. Gli studenti delle scuole superiori temporaneamente trasferiti dovrebbero rientrare nei locali “al più tardi il prossimo 26 gennaio”.
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Finanze pubbliche in ottima salute
Sul piano finanziario, il Governo si ritiene soddisfatto. L’esercizio 2025 si è chiuso con un avanzo di “circa 200 milioni di euro”, sostenuto da “risultati economici eccezionali”. Il bilancio 2026, approvato alla fine dello scorso anno, “conferma e rafforza le priorità strategiche dello Stato su tre assi: alloggi, sviluppo economico e mobilità“.
Il ministro di Stato ha tuttavia riconosciuto la necessità di “rafforzare la fiducia nelle relazioni tra il Governo e il Consiglio nazionale”. I dibattiti sul bilancio hanno “evidenziato margini di miglioramento per rispondere alle domande e alle aspettative dei rappresentanti eletti”. Christophe Mirmand si è congratulato per “la qualità dei contatti instaurati con il presidente Thomas Brezzo” e si è impegnato a rafforzare questo dialogo tra istituzioni.
Tre cantieri prioritari
Tra i progetti strutturali, la trasformazione del centro commerciale di Fontvieille è in cima alle priorità. Per il Governo, “ristrutturare il centro commerciale è indispensabile” perché “è il luogo di incontro di tutti i residenti, di tutti i monegaschi”. I lavori di abbellimento inizieranno “molto presto” per mantenere l’attrattiva del sito in attesa dell’avvio dei lavori principali previsti per il 2028. I commercianti attuali beneficeranno di un “trattamento personalizzato”.
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La ristrutturazione del centro di trattamento e valorizzazione dei rifiuti (CTVD) costituisce il secondo asse principale. “La sfida consiste nel ricostruire un impianto industriale ormai obsoleto, ridimensionato per soddisfare le esigenze del Principato”, ha ribadito Christophe Mirmand.
Infine, la riorganizzazione del servizio pubblico radiotelevisivo dovrebbe essere oggetto di un progetto presentato “nelle prossime settimane”, in conformità con le aspettative espresse dal Consiglio nazionale.
2026, un anno di prestigio internazionale
Al di là delle questioni locali, Monaco si appresta a vivere un momento storico dal punto di vista diplomatico. “Per la prima volta nella sua storia, a partire dal prossimo maggio Monaco assumerà la presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa“, ha ricordato il ministro di Stato. Una responsabilità che promette una “sequenza diplomatica ricca e intensa a Monaco e a Strasburgo”. La partenza della Vuelta di Spagna da Monaco ad agosto rafforzerà inoltre il prestigio sportivo del Paese.
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Per quanto riguarda l’uscita dalle liste grigie del GAFI e dell’Unione Europea, Christophe Mirmand ha ribadito la determinazione dello Stato. “È un passo che deriva da una scelta politica assunta dallo Stato, che a sua volta deriva da un forte impegno del Sovrano”, ha sottolineato, ricordando che questo progetto condiziona anche l’attrattiva e la competitività economica del Principato.







