Charlotte Casiraghi parla di fragilità, fama e del suo omaggio a Britney Spears
Ospite di diversi programmi televisivi per promuovere il suo primo libro “La Félure”, Charlotte Casiraghi ha parlato del lutto per la morte del padre e dell’immagine pubblica che le è rimasta appiccicata addosso fin dall’infanzia.
Charlotte Casiraghi moltiplica le apparizioni mediatiche per presentare il suo ultimo libro “La Félure”, pubblicato il 29 gennaio da Julliard. Questo saggio mescola riflessioni personali e riferimenti a scrittori che hanno segnato il suo percorso.
Ospite del programma di Laurent Delahousse, la figlia della principessa Carolina ha parlato del peso dell’immagine pubblica: «Tutti abbiamo un’immagine che ci accompagna. Forse questo è più evidente quando si è un personaggio pubblico e si è molto giovani». Secondo lei, bisogna «imparare a non aver paura di deviare dalla traiettoria, da ciò che ci si aspetta da te».
Il giornalista ha poi citato una foto di lei da bambina, in cui appare «troppo preoccupata, troppo seria». Charlotte Casiraghi ha risposto evocando la morte di suo padre Stefano Casiraghi, scomparso in un incidente di motonautica il 3 ottobre 1990 a Saint-Jean-Cap-Ferrat, quando lei aveva solo quattro anni: «Sono stata segnata dalla morte di mio padre. E poi dal fatto di essere così esposta in momenti dolorosi». Ha precisato che «la lettura e la scrittura sono state davvero, per me, dei luoghi in cui ho potuto mettere al riparo anche questa fragilità».

Charlotte Casiraghi: “La filosofia è la cosa più concreta del mondo”
Un messaggio commovente a Britney Spears
In « C à vous », Charlotte Casiraghi ha partecipato al gioco della segreteria telefonica e ha scelto di inviare un messaggio a Britney Spears, il suo idolo giovanile: «Abbiamo ballato ascoltandoti, abbiamo sognato di assomigliarti. Per alcuni anni sei stata un’immagine che faceva impazzire e senza dubbio ne hai sofferto molto». Ha aggiunto che «ogni canzone è un ricordo e una possibilità di movimento». Ha anche fatto riferimento al suo libro: «Ho appena scritto un libro in cui cito alcuni scrittori, ma avrei potuto parlare anche di te». Poi ha concluso: «Il mondo intero, non senza oscenità, ha visto in te quella frattura sotto la patina lucida, sotto l’apparente perfezione. L’invidia è andata a cercare ciò che si stava spezzando».







