Non appena l’annuncio di ‘una vittoria assoluta e definitiva’ sulle accuse di truffa e di riciclaggio di denaro affrontate a Monaco, il mercante d’arte ginevrino Yves Bouvier è accusato di evasione fiscale dalle autorità elvetich.

Da documenti resi pubblici questa settimana dal Tribunale penale federale svizzero è emerso che le autorità svizzere ritengono Bouvier colpevole di evasione fiscale su utili per un totale di 330 milioni di franchi svizzeri.

Mercante d’arte sotto inchiesta dal 2017

L’Amministrazione federale delle contribuzioni svizzere indaga sulle finanze di Bouvier dal 2017, quando ha stimato che il mercante d’arte e due delle sue società offshore potrebbero essere debitori di 165 milioni di franchi di imposte arretrate. I 330 milioni di franchi di utili su cui ritengono che Bouvier sia debitore di imposte corrispondono alle stesse transazioni che hanno visto Bouvier oggetto di accuse penali a Monaco e in altre giurisdizioni. La corte di cassazione monegasca ha ritirato le accuse all’inizio di luglio dopo che un giudice d’appello del Principato ha decretato che le indagini su Bouvier a Monaco si erano svolte ‘in modo parziale e sleale’.

Ricavi derivati dalla vendita di opere d’arte al proprietario dell’AS Monaco

Dal 2003 al 2014, Yves Bouvier ha venduto 38 opere d’arte al proprietario dell’AS Monaco, Dmitry Rybolovlev per un valore totale di 2 miliardi di franchi. Le autorità Svizzere ora ritengono che Bouvier non abbia dichiarato gli utili ricavati da queste vendite e che il mercante d’arte debba essere soggetto ad imposta per l’intero importo. Mentre l’indagine è ora in corso, l’Amministrazione federale delle contribuzioni svizzere ha sequestrato come pegno una residenza non specificata di Bouvier del valore di 4.5 milioni di CHF.

La residenza a Singapore di Bouvier sarebbe invalida

Yves Bouvier sostiene di avere la residenza a Singapore dal 2009 e quindi di non essere debitore al fisco svizzero sui redditi realizzati dopo tale anno. Ciononostante, le autorità fiscali svizzera non credono nella validità della residenza singaporiana di Bouvier. Sostengono che Bouvier abbia continuato a svolgere attività commerciali a Ginevra e benché le sue due società fossero entità offshore, erano ‘di fatto amministrate’ dalla Svizzera.

Accuse di truffa simili a quelle ritirate a Monaco

Inoltre, Bouvier resta indagato in Svizzera per accuse di truffa simili a quelle ritirate a Monaco il mese scorso. Rybolovlev sostiene che Bouvier abbia abusato del suo ruolo di agente per estorcergli un miliardo di franchi svizzeri, mentre Bouvier afferma aver utilizzato tattiche commerciali legittime per assicurarsi che Rybolovlev pagasse rapidamente.