In un rapporto pubblicato all’inizio di settembre, il programma Copernicus, impegnato contro il cambiamento climatico, ha lanciato un’allerta sugli effetti devastanti delle ondate di calore marine sui coralli.

I coralli sono organismi che ospitano una vasta biodiversità marina, ma sono anch’essi degli essere viventi, sensibili alla luce e anche al calore. Secondo il programma europeo Copernicus, nel mese di agosto 2020 si sono registrate diverse ondate di calore marine che potrebbero essere fatali per i coralli (e per tutto l’ecosistema marino in generale).

Aumento dello stress e delle malattie

Un’ondata di calore nell’oceano provoca un riscaldamento insolito della temperatura della superficie del mare. Il mese scorso, la temperatura dell’acqua in alcune zone del mar Mediterraneo ha subito un aumento dai 2 ai 4° rispetto alla norma. Il riscaldamento dell’acqua provoca ai coralli uno stress psicologico e la manifestazione di malattie più virulente, che li porta inevitabilmente alla morte. Per moltissime specie, una temperatura superiore a 25° è il punto di non ritorno.

Con il riscaldamento climatico, le ondate di calore marine sono sempre più intense e prolungate. Secondo un rapporto dell’Organizzazione meteorologica mondiale, in caso di innalzamento della temperatura di 1,5° perderemmo dal 70 al 90% delle barriere coralline, e più del 99% in caso di un aumento di 2°.