Il 14 dicembre, si è tenuta la riunione annuale per la promozione del Principato all’estero, condotta dalla Direzione del Turismo e dei Congressi di Monaco (DTC). Gli argomenti salienti della discussione? Fare il punto sulla stagione e sul ruolo dello sviluppo sostenibile nel rilancio del settore.

“La Covid-19 ha avuto un impatto sul settore del turismo mondiale che va ben oltre le ultime due crisi più gravi, quella del 2001-2002 a seguito degli attentati al World Trade Center e quella del 2009 dovuta alla crisi finanziaria”. È così che Guy Antognelli, Direttore del Turismo e dei Congressi ha voluto iniziare la riunione.

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Durante la presentazione di apertura, che si è tenuta al Forum Grimaldi sia in modalità virtuale che in presenza, Antognelli ha parlato delle conseguenze della pandemia su Monaco come destinazione. Alla fine di novembre 2020, infatti, è stato registrato un calo “del 59% delle camere vendute, un prezzo in discesa del 10,5% e un fatturato per camera in caduta libera del 63%”.

La ricostruzione del modello turistico

Antognelli ci ha inoltre tenuto a presentare le strategie del Principato per riconquistare il mercato. Una delle strade da percorrere è quella della responsabilità sociale e ambientale. Su questa scia la DTC, insieme ad altri enti del Principato ha voluto mettere in risalto il concetto di turismo verde.

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Cosa vuol dire per Monaco? Significherà “prendere parte, direttamente o indirettamente, alla totalità degli obiettivi di sviluppo sostenibile stabiliti dall’ONU […] [e] rispondere alle richieste di una clientela sensibile ed esigente riguardo a questa tematica”. Una cosa è certa, i viaggi sostenibili saranno la nuova tendenza del settore.