I segni del riscaldamento globale sono sempre più visibili nell’ultimo decennio. Quest’anno in particolare potrebbe ottenere il titolo di anno più caldo della storia. Ma l’aumento delle temperature porta con sé diverse conseguenze.

Fatta eccezione per l’ondata di freddo che ci accompagnerà fino alla fine dell’anno, il 2020 con tutta probabilità batterà ogni record come anno più caldo di sempre, seguito al 2018 (13,9°) e dal 2014 (13,8°). La notizia, in Francia, è stata annunciata giovedì 17 dicembre da Météo France. “Con una temperatura annuale media intorno ai 14°C, che ha superato quella abituale di circa +1,5°C, il 2020 è sulla buona strada per classificarsi al primo posto tra gli anni più caldi che la Francia ha attraversato dal 1900”. Senza contare il fatto che, nei 120 anni su cui è stata calcolata questa media nazionale, i sei anni più caldi sono stati registrati dopo il 2011.

Un riscaldamento globale con conseguenze devastanti

La situazione non è diversa nel resto del mondo. Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, quest’ultimo decennio sarà il più caldo di sempre, come dimostrano i sei anni trascorsi dopo il 2015. Questo riscaldamento porta con sé conseguenze devastanti, come un aumento degli uragani, delle ondate di calore fuori stagione e dei periodi di forte siccità. Ma non è tutto, si moltiplicano, infatti, anche i fenomeni meteorologici come quello avvenuto nel Mediterraneo, che a ottobre ha colpito una parte della regione delle Alpi Marittime e del Nord Italia. Speriamo che, tutte queste conseguenze, spingano i paesi che hanno firmato l’accordo di Parigi nel 2015 a intensificare gli sforzi per tenere sotto controllo il riscaldamento climatico.