Autrice dell’opera interattiva The Super Yacht Industry Book, che raccoglie le testimonianze degli esperti e mette a disposizione un forum online, Marcela de Kern Royer ha un semplice obiettivo, raccontare la storia dello yachting. L’imprenditrice latino-americana di 33 anni, blogger e residente monegasca, ha condiviso con noi la sua visione ottimista di un settore ancora poco documentato ma che, senza alcun dubbio, naviga con il vento in poppa!

Lontana dalle acque del Guatemala, dove da piccola si dilettava già con lo sci nautico e la vela, Marcela de Kern Royer si gode ogni istante passato a navigare nel mar Mediterraneo. Prendere il largo, ascoltare il vento e le onde e vedere la costa che si allontana a poco a poco. “Disconnettersi”, riassume l’imprenditrice in una sola parola, “lontana dagli stimoli di tutti i giorni, dai messaggi, le e-mail, i social che fanno continuamente squillare il telefono”. Dalla sua barca a vela, l’orizzonte sembra minuscolo e le richieste sempre meno urgenti: “una preziosa parentesi avvolta nel silenzio” prima di rientrare in porto.

È incredibile come Monaco abbia il fascino di un paesino, dove tutti si conoscono e si incontrano allo stesso panificio

Un’anima da cittadina con la passione per il mare

È il 2005 quando Marcela de Kern Royer scopre l’eccitante vita monegasca, con i suoi yacht show e le folle di turisti che attraversano il Port Hercule. Ed è proprio nel 2005 che la futura imprenditrice inizia a studiare finanza all’Università internazionale di Monaco, ancora inconsapevole che raggiungerà il successo proprio nel mondo dello yachting. “Ci sono arrivata per caso”, confessa ridendo, “esattamente come la maggior parte dei professionisti in questo settore!”

“Penso che prima di tutto sono stata scelta per la mia conoscenza delle lingue straniere, più che per l’esperienza che avevo nel settore, poco documentata e relativamente poca in quel periodo!”, ricorda la trentenne poliglotta. Dopo aver vissuto i ritmi cittadini di Boston, Londra e Dubai, Marcela de Ken Royer ha deciso di buttare l’ancora a Monaco dove si è stabilita definitivamente. “È incredibile come il Principato offra tutti i vantaggi della vita in città, con le serate, i saloni e i gran premi, mentre Monaco abbia il fascino di un paesino, dove tutti si conoscono e ci si incontra allo stesso panificio”. Un’atmosfera da dolce vita nella capitale dello yachting. Nel 2015, l’imprenditrice fonda Onboard, la sua società di consulenza specializzata nel settore dello yachting e del marketing di lusso.

Questa industria molto misteriosa, persino riservata, ancora poco documentata

Documentare l’industria dello yachting

A dicembre scorso, la consulente aziendale ha pubblicato un libro sull’industria dei mega yacht, ovvero quelle imbarcazioni che superano i 50 metri di lunghezza. The Super Yacht Industry Book illustra le basi del vocabolario della navigazione e conta non meno di 95 collaborazioni con professionisti del settore, tra cui esperti di design, architetti navali e negoziatori. La pubblicazione permette anche alla nuova generazione di professionisti della navigazione di scoprire “questa industria molto misteriosa, persino riservata, ancora poco documentata”.

Con i suoi 180,61 metri, Azzam è il più grande yacht del mondo © Lürssen Yachts

Animare una comunità di appassionati

“Il mio obiettivo era quello di offrire un approccio olistico dell’industria dei mega yacht, perché è una visione tutto sommato recente”, afferma Marcela de Kern Royer. “Circa trent’anni fa, gli yacht più grandi non superavano i 30 metri di lunghezza!”. Oggi, alcuni vanno oltre le centinaia di metri.

“Tutto è iniziato da un progetto personale”, racconta l’autrice che ha dovuto apprendere tutto quello che sa sul mondo dello yachting direttamente sul campo. “Quando ho iniziato a interessarmi all’architettura dei mega yacht, mi sono accorta che non esisteva una pubblicazione di riferimento. Il mio libro offre la possibilità ai nuovi professionisti del settore e ai proprietari di yacht di accedere a una serie di informazioni veritiere”.

Rotta verso un’industria più “verde”

Secondo Marcela de Kern Royer, l’industria dello yachting sta facendo rotta verso la sostenibilità. “Alcune misure sono già state adottate dal Principato di Monaco”, ha precisato, “lo Yacht Club ha istituito il Sea Index, un indicatore che misura l’impatto ambientale della costruzione e dell’utilizzo degli yacht”. L’Organizzazione marittima internazionale (IMO) ha “adottato alcune misure obbligatorie per ridurre le emissioni di CO2 delle imbarcazioni”. L’obiettivo dell’IMO entro il 2050 è quello di diminuire di almeno il 50% (rispetto al 2008) il volume totale di emissioni annuali di gas effetto serra provenienti dai trasporti marittimi. Per concludere, Marcela de Kern Royer spera in un futuro dello yachting “sostenibile, più ecologico e rispettoso degli oceani.

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