Tra l’innalzamento del livello delle acque, la potenza delle onde e la crescente urbanizzazione del litorale, alcune spiagge della Costa Azzurra sono ormai in pericolo e un giorno potrebbero persino scomparire. Per questa ragione, sono entrate nella Lista rossa degli ecosistemi francesi redatta dall’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN).

Intrappolate tra un parcheggio e un ammasso artificiale di rocce, le spiagge della Costa Azzurra sono minacciate dall’allarmante aumento del livello dell’acqua nel Mediterraneo. Nei prossimi decenni, potremmo ritrovarci a cancellare dalle cartine alcuni ecosistemi, resi sempre più fragili dalla crescente urbanizzazione del litorale.

Le “plage de poche” della Costa Azzurra in pericolo

Quasi il 40% del litorale sabbioso mediterraneo della costa francese deve fare i conti con l’erosione. Nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, l’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN) ha classificato le cosiddette plages de poche, piccole baie sabbiose, come ecosistemi “a rischio”.

Quella che comunemente chiamiamo “pulizia”, in realtà mette a rischio questi ecosistemi e la loro biodiversità

“Le attività turistiche della regione spingono i gestori delle spiagge a rimuovere i banchi di posidonia, una pianta marina che le onde portano sulla sabbia e che forma una muraglia fondamentale contro l’erosione”, spiega Alix Sauve, responsabile della Lista rossa degli ecosistemi redatta dal comitato francese dell’IUCN. “Quella che comunemente chiamiamo “pulizia”, in realtà mette a rischio questi ecosistemi e la loro biodiversità, poiché i banchi di posidonia ospitano esseri viventi, come microrganismi e piccoli invertebrati, di cui si nutrono gli uccelli marini”.

Anche il calpestio minaccia la vegetazione di questi ecosistemi. “Le recinzioni fatte con paletti di legno vengono installate per canalizzare il flusso di persone e quindi favorire la rigenerazione di questa preziosa vegetazione”, precisa Alix Sauve.

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Alcune spiagge della Costa Azzurra sono ormai in pericolo e un giorno potrebbero persino scomparire © Unsplash

Ripristinare gli ecosistemi danneggiati

Nel dipartimento del Varo, la spiaggia di sabbia di Vieux Salins e il suo litorale sono stati ripristinati di recente. “Era completamente scomparsa sotto una scogliera artificiale, fatta prendendo un pezzo qui e un pezzo lì, che accelerava il fenomeno dell’erosione”, ricorda François Fouchier, delegato della regione Provincia-Alpi-Costa Azzurra per il Conservatoire du littoral. “Quando le onde si infrangono su queste rocce, portano con loro la sabbia che si trova ai piedi dei blocchi di rocce e cemento”, precisa il delegato, “più l’onda è forte, più sabbia trasporterà al largo, un po’ come quando lanciamo una palla da squash contro un muro”.

Sull’isola di Port-Cros, a largo di Hyères, si prospetta un futuro ancor meno radioso. “Se continuiamo sfruttare le spiaggette di questo arcipelago, è molto probabile che, a causa dei cambiamenti climatici e dell’innalzamento del livello del mare, le baie perderanno una quantità di sabbia considerevole”.

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