In seguito al voto sul progetto di legge concernente la gestione concordata dell’orario di lavoro, l’Unione dei sindacati e l’Unione dei pensionati di Monaco hanno manifestato questo mercoledì davanti al Consiglio Nazionale.

Durante una sessione legislativa, 200 persone hanno manifestato nei dintorni di Place d’Armes per fare ritirare la legge votata il 17 giugno scorso. In realtà, non sono riusciti ad accedere al centro storico di Monaco perché, secondo il Governo, “la Rocca, per la sua peculiarità, non deve essere coinvolta in questo genere di manifestazioni”.

Il Governo del Principe aveva già precisato che non avrebbe impedito la manifestazione. Nonostante ciò, considerava “inopportuno e poco rispettoso nei confronti delle Istituzioni organizzare un assembramento nei pressi del Consiglio Nazionale e della sede del Governo”. Ha aggiunto, inoltre, “che in questo periodo di emergenza sanitaria, le disposizioni della decisione ministeriale del 25 giugno 2021 devono essere rispettate, ovvero il divieto di organizzare assembramenti sul suolo pubblico di oltre 10 persone, se non in casi assolutamente eccezionali”.

Una legge che non sarà modificata

In occasione di una riunione tenutasi il 29 giugno, il Ministro di Stato e il Ministro degli affari sociali hanno fornito qualche informazione in più sul progetto di legge. “Questo concerne esclusivamente la gestione dell’orario di lavoro. Non riguarda in alcun modo la modifica delle competenze dei delegati sindacali e ancor meno la gerarchia delle norme in vigore all’interno dell’azienda o la contestazione delle convenzioni collettive”. Infine, il Governo del Principe ha precisato che non intende modificare il testo che è stato votato dal Consiglio Nazionale.