Il Consiglio nazionale ha votato il progetto di legge 1043 sull’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari, al fine di combattere la pandemia da Covid-19.

È ufficiale: a partire dal 30 ottobre, le persone che lavorano nelle strutture sanitarie, nelle case di riposo o nelle case di persone anziane, saranno obbligate a vaccinarsi. La legge è stata votata martedì 14 settembre dalla maggioranza dei deputati (quindici voti per “a favore”, quattro voti per “contrario” e due astenuti), che ha seguito la linea del Governo del Principe.

“Alcuni cittadini pensano che la priorità sia la libertà di una minoranza di operatori sanitari di poter scegliere di non farsi vaccinare. Per quanto mi riguarda, con tutto il rispetto per questa opinione, la priorità, sopra ogni cosa, è di proteggere i malati e i più fragili, rendendo obbligatoria la vaccinazione degli operatori sanitari che si occupano di loro”, ha dichiarato Stéphane Valeri, presidente del Consiglio nazionale.

La rabbia degli operatori contrari

Martedì pomeriggio, un centinaio di dipendenti del Centro Ospedaliero Principessa Grace (CHPG) hanno protestato contro questa decisione. Lo sciopero è stata l’occasione per esprimere la loro rabbia su tre questioni: l’obbligo vaccinale, la riformulazione dello statuto e le conseguenze del Ségur de la santé.

L’argomento continuerà a far discutere nelle prossime settimane. Ricordiamo che ad agosto 2021, il 66,12% del personale sanitario aveva ricevuto almeno una dose di vaccino.

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