Analisi

La Caisse Monégasque de Retraite Complémentaire spiegata in 3 minuti

pensioni-consiglio-nazionale
Consiglio nazionale

Christophe Robino, presidente della Commission des Intérêts Sociaux et des Affaires Diverses del Consiglio nazionale, e Angèle Braquetti, dell’USM, hanno accettato di rispondere alle nostre domande.

Il progetto non è di certo recente. Dal 2013 la Fédération des Entreprises Monégasques (FEDEM), l’Union des Syndicats de Monaco (USM) e il personale delle Caisses Sociales Monégasques perseguono lo stesso obiettivo: riportare a Monaco la previdenza complementare per i dipendenti.

Il 13 gennaio il Consiglio nazionale e il Governo del Principe si sono riuniti per creare una legge che consentisse questo ritorno. Monaco Tribune ha voluto raccontare i retroscena di questo progetto storico, che potrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio 2023.

1. Come funziona l’attuale sistema per i dipendenti francesi a Monaco?

Per il momento i dipendenti francesi che lavorano a Monaco sono soggetti al regime integrativo (obbligatorio) di ARGIC-ARCCO, che accorpa i vari fondi pensionistici in Francia.

Quando negli anni ’70 è stato creato questo sistema di pensione integrativa, “le strutture francesi e monegasche erano molto simili, le varie riforme introdotte in Francia a partire dal 1993 ci hanno allontanato dal loro sistema. Nel frattempo abbiamo dovuto firmare diversi accordi con la Francia”, spiega Angèle Braquetti.

Visti i sempre più numerosi accordi e le procedure amministrative, nel 2013 la FEDEM e l’USM hanno deciso di riportare il sistema sotto il controllo monegasco, con il sostegno del Consiglio Nazionale e del Governo del Principe. È iniziato così un immenso lavoro amministrativo, per riportare tutti i periodi di lavoro a Monaco e trovare tutti i dipendenti e i pensionati interessati.

2. Come verranno versate le pensioni della nuova Caisse Monégasque de Retraite Complémentaire?

Mentre questo lungo processo volge al termine, Angèle Braquetti ha già una certezza: “Questo fondo pensione non sarà in deficit, sarà addirittura in attivo e avremo anche un fondo di riserva”.

“I nostri pensionati beneficeranno quindi di pensioni migliori”, riassume Christophe Robino, “che gli saranno versate da ARGIC-ARRCO, nel caso siano già state erogate, e integrate da una pensione bonus della Caisse Monégasque de Retraite Complémentaire (CMRC)”.

Chi invece starà ancora lavorando al momento della creazione della CMRC, dipenderà esclusivamente dal fondo monegasco e la pensione gli sarà corrisposta direttamente dalla CMRC al momento del pensionamento.

3. Quali saranno i vantaggi per i dipendenti e i loro datori di lavoro?

“I datori di lavoro avranno una visione migliore delle finanze e dei contributi. Saranno in grado di comprendere meglio il sistema pensionistico. Per i dipendenti, il compenso della CMRC sarà superiore a quello del fondo francese. Ci sarà una rivalutazione del valore dei punti e maggiore attenzione al welfare. Anche il sistema amministrativo sarà molto più semplice”, afferma Angèle Braquetti.

Christophe Robino aggiunge che “poiché la situazione occupazionale è molto diversa tra Monaco e la Francia, esiste un differenziale contributivo attualmente sfavorevole per Monaco, con un ritorno inferiore, che motiva la necessità di creare un nuovo fondo complementare interamente gestito dal Principato”.

Le condizioni d’iscrizione, in base all’età o alla durata dell’attività, rimarranno identiche a quelle di ARGIC-ARCCO, e sono descritte nel dettaglio sul loro sito web. “Per quanto riguarda le condizioni della liquidazione, saranno le stesse di quelle della Caisse Autonome des Retraites. Se le condizioni non sono soddisfatte, all’iscritto verranno rimborsati i contributi all’età di 65 anni”, precisa Christophe Robino.

“In ogni caso nessuno perderà nulla”, conclude Angèle Braquetti, precisando che se dovesse sorgere un qualsiasi problema sarà possibile fare ricorso.

LEGGI ANCHE: Bilancio 2022: quali sono gli ambiti principali votati dal Consiglio Nazionale?