Monaco stringe la morsa sul riciclaggio di denaro

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Consiglio nazionale

La lotta al riciclaggio di denaro, al finanziamento del terrorismo e alla corruzione è al centro di due progetti di legge.

Si tratta di un tema importante che il Consiglio nazionale ha affrontato in seduta straordinaria lunedì 31 gennaio. Al termine della sessione sono stati approvati all'unanimità due progetti di legge, uno per rafforzare la lotta al riciclaggio, al finanziamento del terrorismo e alla corruzione, l'altro per istituire sanzioni penali adeguate.

“Era urgente, perché servivano al più presto questi due testi per affermare la nostra credibilità, ma anche essenziale perché era necessario integrare un sistema già ben avviato a dicembre 2020 da un primo testo di legge e supportare un dispositivo che non poteva essere attuato da Ordinanza", ha spiegato il ministro di Stato Pierre Dartout ai microfoni di Monaco Info.

Il settore del lusso nel mirino

In sostanza, la legge di dicembre 2020 sarà integrata da varie normative, in particolare europee, al fine di garantire la credibilità del Principato a livello internazionale. La giustizia monegasca beneficerà di mezzi più solidi per effettuare i controlli e si provvederà a informare meglio i settori economici interessati dal rischio di riciclaggio di denaro.

Nuove categorie di professionisti del settore del lusso si sono aggiunte a quelle già soggette alla legge, come ha spiegato a Monaco Info Jean Castellini, Ministro delle Finanze e dell'Economia: "è importante, in un Paese come il Principato, identificare le minacce e i punti deboli. Data l'importanza del settore, era necessario inserire alcune professioni in questa legge". Si parla, in particolare, di professionisti della vendita o del noleggio di opere d'arte, materiali, pietre e metalli preziosi, gioielli, orologi o altri oggetti di un certo valore.

Per quanto riguarda le sanzioni penali previste dal secondo testo, l'aggravante si applicherà a quei settori soggetti a tale norma e colpevoli di riciclaggio. “Chiediamo di essere più vigili e responsabili. Una commissione sarà incaricata delle sanzioni”, spiega Pierre Dartout, che aggiunge che questo giovedì si riunirà un Comitato di monitoraggio e coordinamento per presentare la strategia nazionale e discutere con i principali attori interessati.

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