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Un ladro ha cercato di aggirare l’antitaccheggio di un negozio a Monaco con un sistema ingegnoso

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© Jérôme Louveton su Facebook

Non aveva considerato l’intuito degli agenti di polizia monegaschi…

Il 25 gennaio, un semplice controllo di routine degli agenti di polizia aveva in serbo una sorpresa. Per prima cosa, l’uomo che hanno controllato aveva tre bottiglie di vodka e un coltello da cucina nella borsa.

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Ma, fatto ancora più sorprendente, è che le bottiglie erano ancora provviste del dispositivo antitaccheggio, che è stato subito riconosciuto dagli agenti. A loro avviso, i prodotti provenivano dal supermercato Casino situato sul porto. Per accertarsene, si sono recati al negozio.

Sul posto, i dipendenti hanno confermato che mancavano delle bottiglie dagli scaffali. Guardando i filmati delle telecamere a circuito chiuso, non ci sono stati più dubbi: si trattava proprio dell’uomo arrestato pochi minuti prima, un 27enne georgiano disoccupato e senza fissa dimora.

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Ma è stato indagando un po’ più a fondo che hanno scoperto il vero ingegno. Il ragazzo aveva nascosto uno strato di alluminio sotto la fodera della sua borsa e ha fatto lo stesso con il cappotto. “È un lavoro quasi ben fatto”, ha osservato il procuratore con un pizzico di ironia il giorno dell’udienza, martedì 28 febbraio.

L’alluminio per stare al caldo

Pur essendo assente dal banco dei testimoni, l’imputato ha fornito in carcere una spiegazione a dir poco bizzarra: “questa fodera di alluminio serve a tenermi al caldo”. Nella borsa, invece, il sistema di doppia fodera avrebbe dovuto fungere da borsa termica. Infine, per quanto riguarda il coltello, la spiegazione sembra abbastanza ovvia: “Non ho una casa, quindi gli utensili li porto con me”.

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La sua fedina penale francese parla chiaro: il ragazzo ha diverse condanne per furto, tra cui una per cui ha scontato un periodo di detenzione. Secondo il pubblico ministero non c’è alcun dubbio: le azioni dell’uomo erano premeditate e per questo ha chiesto due mesi di carcere. Il tribunale ha accolto la richiesta dell’accusa.