La quarta edizione del festival Urban Painting Around the World (UPAW) si è conclusa il 20 luglio con la tradizionale asta silenziosa. Quest’anno gli artisti hanno dovuto realizzare due dipinti sul tema del “Free Mediterranean”, un Mediterraneo libero dalle plastiche e dagli inquinamenti in generale.

Sei artisti si sono incontrati ai piedi della scalinata del Museo Oceanografico del Principato di Monaco per tre giorni di creazione, dal 18 al 20 luglio, in occasione del festival UPAW. Combinando l’arte di strada e le cause ambientali, l’obiettivo finale di questo evento è quello di raccogliere fondi che saranno poi donati alla Fondation Prince Albert II di Monaco.

Combattere l’inquinamento di mari ed oceani

Quest’anno, Mr One Teas, artista monegasco e direttore artistico dell’edizione 2020, ha invitato altri cinque artisti provenienti da Francia, Svizzera e Italia. La sfida? Realizzare due quadri in tre giorni, sul tema del “Free Mediterranean”, un Mediterraneo senza plastica, inquinamento e pesca illegale. I passanti hanno così potuto ammirare i dipinti in corso di realizzazione, come quello dell’artista svizzero Jazi, raffigurante una medusa con il famigerato slogan: “Non riesco a respirare”.

Le opere sono state poi vendute in un’asta silenziosa il 20 luglio. Come ogni anno, tolte le spese, l’incasso (12.000 euro) è stato devoluto all’iniziativa Beyond Plastic Med – BeMed della Fondazione Principe Alberto II di Monaco, dedicata alla lotta contro l’inquinamento da plastica in mare. La manifestazione ha ottenuto anche la consacrazione principesca grazie all’attesa visita del Principe presso gli stand.