Sotto lo sguardo del Principe Alberto e di altri rappresentanti politici di Monaco, il 5 ottobre sono stati presentati 20 pannelli tridimensionali che dovrebbero aiutare a sviluppare la biodiversità marina.

Progettati dal Dipartimento dell’ambiente di Monaco e dalla SETEC, una società di ingegneria e consulenza francese, i pannelli saranno posizionati a 35 m di profondità a largo della costa di Fontvieille. Saranno agganciati a delle strutture artificiali sommerse istallate già nel 2014 con lo stesso intento. Le pareti di queste strutture, però, non sono abbastanza ruvide e la biodiversità marina ha avuto difficoltà a colonizzarle.

Calcestruzzo fibrato: innocuo per l’oceano

I pannelli hanno una forma che riproduce quella delle rocce della Riviera e sono stati studiati per incoraggiare la proliferazione della biodiversità. Oltre a essere stampati in 3D, sono realizzati in calcestruzzo fibrato, un materiale che non danneggia le forme di vita marine. Inoltre, i venti pannelli presentano diverse strutture, spessori e profondità.

L’obiettivo a lungo termine è quello di installare pannelli simili nelle numerose strutture artificiali di Monaco (pareti delle dighe, blocchi di stabilizzazione, ecc.) così da migliorare la biodiversità della Riviera.

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Comunicazione/Manuel Vitali