Venerdì 29 gennaio, l’istituto monegasco di statistica e studi economici ha pubblicato L’Osservatorio dell’Immobiliare del 2020. Vediamo come ha risposto il mercato degli immobili alla crisi generata dalla pandemia.

L’inizio del 2021 è tempo di bilanci, e oggi parliamo del mercato immobiliare nel Principato. L’anno scorso, sono stati venduti solo 26 appartamenti nuovi. Come era già successo nel 2019, gli acquisti su carta rappresentano invece la maggioranza delle transazioni (75%). Tuttavia, il numero di vendite (16) è molto inferiore rispetto a quello registrato negli ultimi cinque anni. Il fatturato totale sale a 218,7 milioni, di cui 97,5 milioni derivano dalle vendite dei 4 vani e 71 milioni dai 5 vani e oltre.

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La crisi economica che ha sconvolto il mondo intero potrebbe essere il motivo di questi cambiamenti, dovuti probabilmente alle restrizioni sulla circolazione o ancora alla reticenza a recarsi sul posto per paura di essere infettati dal coronavirus. Per ovviare al problema, moltissime agenzie si sono adattate e hanno iniziato a proporre dei tour virtuali.

Larvotto: il quartiere più caro

I prezzi variano anche a seconda del quartiere. Partono dai 37.500 euro a m2 al Jardin exotique, per arrivare a 65.520 euro al Larvotto. L’IMSEE, l’istituto di statistica monegasco, spiega che l’anno scorso sono avvenute sette transazioni al Larvotto, che hanno consentito di ricalcolare il prezzo medio del quartiere. Cosa che invece non è stata possibile nel centro storico di Monaco, con una sola transazione di cui si conosceva la superficie.

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Proprio come nel 2017 e nel 2018, il Larvotto torna a essere il quartiere più caro. Il prezzo medio di vendita al m2 è rimasto stabile a 47.619 euro (-1,1%). Nel 2019 aveva raggiunto la somma di 48.799 euro e, in dieci anni, è aumentato del 52,3%.