Decimata da alcune malattie infettive, la pinna nobilis, comunemente nota come nacchera, oggi è in via di estinzione. Il Principato di Monaco si è mobilitato per riportare queste enormi conchiglie nel Mediterraneo.

Mentre qualche anno fa, nella riserva del Larvotto, le nacchere erano più di mille, il numero di esemplari presenti nel Principato è drasticamente sceso. La pinna nobilis, uno dei molluschi più grandi del mondo, svolge un ruolo fondamentale all’interno dell’ecosistema marino, occupandosi del filtraggio dell’acqua.

Quasi del tutto estinta

Per contrastare l’endemia di cui i molluschi sono vittime, le istituzioni monegasche, sempre pronte a salvaguardare l’ambiente, si sono mosse per proteggere la specie. Da questa mobilitazione collettiva, nel 2019 al Museo Oceanografico è nato il Centro Monegasco di cura delle specie marine. Nonostante i diversi progetti portati avanti a Monaco negli ultimi due anni, le nacchere sono sempre più in pericolo e oggi sono quasi scomparse dal territorio.

Una campagna collettiva a Monaco

Mercoledì 10 febbraio segna una nuova tappa per il ritorno delle nacchere. È partita infatti un’osservazione collettiva subacquea: tutti i sub delle grandi istituzioni del Principato osserveranno le giovani nacchere, da metà a febbraio fino all’inizio di aprile, il periodo in cui la posidonia è più corta. Tutti i dati raccolti saranno trasmessi alla Direzione dell’ambiente e analizzati per cercare di ricostruire la popolazione di questa maestosa conchiglia.

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