Per proteggere la posidonia, pianta marina tanto essenziale quanto fragile, il Prefetto marittimo del Mediterraneo ha introdotto le prime restrizioni, in alcune zone della Costa Azzurra, sull’ancoraggio degli yacht che superano i 20 metri.

Specie protetta dal 1988, la posidonia è conosciuta per il suo ruolo primordiale nell’ecosistema marino mediterraneo. La pianta, spesso scambiata per un’alga, forma delle distese simili a prati verdi in cui i pesci trovano rifugio, cibo e possono depositare le uova e lasciare che si schiudano. Inoltre, le sue proprietà filtranti aiutano a purificare l’acqua, mentre grazie all’effetto che hanno sul fondo del mare attenuano il moto ondoso evitando l’erosione delle spiagge.

Nuove restrizioni per le barche sopra i 20 metri

Il suo nemico numero uno? Le ancore delle barche, che ogni anno distruggono ettari di posidonia. Il Prefetto marittimo del Mediterraneo, Laurent Isnard, ha così deciso di firmare un decreto che vieta l’ancoraggio delle barche sopra i 20 metri in alcune zone. Queste aree saranno evidenziate nella carta nautica SHOM, obbligatoria per tutti i naviganti.

A fine settembre, è stata lanciata anche un’applicazione gratuita che identifica le zone di ancoraggio consentite, un altro modo per proteggere le distese di posidonia. Durante una conferenza stampa, Isnard ha annunciato che: “nel corso di tutto l’autunno, verranno firmati una decina di decreti simili dalla Prefettura marittima”.