Se c’è un argomento che fa discutere a Monaco, è quello dei parcheggi e della loro accessibilità. Le liste d’attesa sono sempre più lunghe e alcuni residenti devono armarsi di santa pazienza prima di poter ottenere uno dei posti auto tanto ambiti, in un territorio in cui i mezzi di trasporto ecologici sono fortemente incentivati.

Nonostante Monaco conti 17.000 posti auto pubblici, il Principato si ritrova a dover far fronte a un esoso numero di richieste, a cui fatica a dare una risposta positiva. A oggi, il servizio di parcheggi pubblici ha messo in lista d’attesa 6.000 domande di abbonamento residenziale.

“Scrivo al servizio di parcheggi tutti i mesi per sapere che fine ha fatto la mia domanda e mi rispondono che per il momento stanno esaminando le domande del 2016”, spiega Corinne, una residente di 60 anni alla ricerca disperata di un abbonamento per poter posteggiare la sua automobile. “Sono riuscita a negoziare una carta che ricarico a poco a poco, ma mi costa moltissimo tenuto conto del costo del parcheggio giornaliero”.

Restare parcheggiati per diversi giorni è complicato a Monaco e quasi vietato in Francia

Oltre 6.000 domande di abbonamento in lista d’attesa

“Penso che Monaco Parkings o il Comune dovrebbero assicurare almeno un posto auto per ogni appartamento il cui immobile non è provvisto di garage o parcheggio privato”, ci confida Riccardo, un quarantenne con un disturbo di insufficienza cardiaca. “I miei problemi di salute non mi danno diritto ad alcuna priorità”, afferma il cittadino del Principato ancora in attesa di un posto auto. Così, Riccardo ha deciso di affittare un box in Francia, a oltre quattro chilometri da casa sua, e di vendere una delle sue tre auto. “Restare parcheggiati per diversi giorni è complicato a Monaco e quasi vietato in Francia”, sottolinea, “ho già ritrovato la mia auto al deposito dopo appena qualche giorno di sosta a Cap d’Ail”.

È importante trovare un equilibrio tra la giustizia e l’interesse generale

Lotta alle “auto ventosa”

Da tempo il Principato porta avanti una lotta contro le cosiddette “auto ventosa”, quei veicoli che monopolizzano i parcheggi occupando in modo permanente un posto che potrebbe essere utile ad altri automobilisti, trasformando così i posti liberi dei parcheggi pubblici, in posti auto riservati. A oggi, sono stati individuati circa 400 veicoli di questo tipo.

In un primo momento, il Governo del Principe aveva manifestato la sua volontà di penalizzare queste auto con un ricarico di 60 euro, ma alla fine ha preferito sospendere la misura. “Vorrei che si possa stabilire un dialogo costruttivo”, ha dichiarato Marie-Pierre Gramaglia, Ministra dell’attrezzatura, dell’ambiente e dell’urbanistica, che vorrebbe rivedere il provvedimento. “È importante trovare un equilibrio tra la giustizia e l’interesse generale”.

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Utilizzare l’auto non più di 15 volte!

A Monaco, i “petits roulers”, ovvero quelli che utilizzano la macchina al massimo 15 volte al mese, usufruiscono di uno sconto di 10 euro sulla fattura mensile. Tra ricompense e punizioni, gli automobilisti sembrano essere un po’ smarriti e sui social network esplodono le critiche. “Ho visto questi commenti e ho ricevuto alcune lettere di automobilisti che mi espongono le loro perplessità”, afferma Marie-Pierre Gramaglia, prima di ricordare che “usare continuamente la propria auto non può essere l’unica soluzione per spostarsi: la politica del Governo resta quella di incentivare l’uso dei mezzi pubblici e di incoraggiare la mobilità sostenibile con gli spostamenti a piedi, agevolati dalla presenza di una rete di collegamenti meccanizzati presente nel Principato, e con lo sviluppo del servizio di bike sharing Monabike”.

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“Vivere senza macchina non è un problema a Monaco, ma secondo me è indispensabile averne almeno una per fare la spesa, recarsi al di fuori del Principato e per tutte le altre urgenze”, afferma un residente di 49 anni, proprietario di una sola auto a benzina, che attende con pazienza il suo abbonamento. È in lista d’attesa da 7 anni in quanto dipendente e da 3 anni in quanto abitante di Monaco. “Secondo me l’iniziativa del Governo del Principe di aumentare gli abbonamenti dei veicoli che non circolano almeno una volta al mese era giusta, invece, dopo le reazioni negative di alcuni egoisti, il provvedimento non è stato applicato ed è un peccato”.

Alcuni residenti, come Gianfranco, hanno investito nelle vetture ibride, più rispettose dell’ambiente. “Ho chiesto ai Parcheggi pubblici di Monaco se era possibile ottenere un posto, visto che non ho la possibilità di ricaricare la vettura dalla mia abitazione e il primo allacciamento accessibile è lontano da casa mia”. Gianfranco è costretto a far circolare la sua auto a benzina: “è un peccato che il Principato, che sostiene le iniziative ecologiche, non permetta anche ai suoi abitanti di fare lo stesso”.

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