Tra gru e cantieri, il volto di Monaco è in continua evoluzione. Difficile immaginare il paesaggio del Principato senza il quartiere di Fontvieille, una ventina di ettari estesi sul mare edificati a fine anni ’60, né senza i suoi grattacieli e i porti turistici. Tornate indietro nel tempo con noi attraverso qualche foto d’archivio…

Alla fine degli anni ’60, Monaco si è estesa sul Mar Mediterraneo per 22 ettari: dopo sette anni di lavori nasce il Porto di Fontvieille con il suo quartiere tutto nuovo.

Anse du Canton Palais Princier
© Alphonse Davanne – Archivi del palazzo di Monaco – Istituto Audiovisivo di Monaco / Il Palais Princier e l’Anse du Canton nel 1868.
© Alizée Mosconi / Il Porto di Fontvieille, maggio 2021.

Nel quartiere di Fontvieille, le sessioni di bodybuilding e di fitness all’aria aperta hanno preso il posto degli spettacoli di ginnastica del 1910.

© Diritti riservati – Istituto audiovisivo di Monaco / Uno spettacolo di ginnastica su un campo a Fontvieille all’inizio del XX secolo.
© Alizée Mosconi / Un’area fitness nel quartiere di Fontvieille, maggio 2021.

Una spiaggia di cemento su un molo attrezzato. Ai piedi del Fort Antoine, il relax al mare si incontra con l’architettura urbana e con l’ampliamento del territorio monegasco sul mare.

© Savard Roux – Istituto audiovisivo di Monaco / Una famiglia sulla spiaggia del Larvotto negli anni ’20.
© Alizée Mosconi / Il Solarium Beach di Monaco, maggio 2021

L’orizzonte azzurro e la vista sul Museo Oceanografico di Monaco dai Giardini Saint-Martin sembrano rimasti identici da quasi un secolo. Immaginate di essere nel 1917, durante una passeggiata sotto il sole mediterraneo ad ammirare il nuovo stabilimento inaugurato sette anni prima: dal giardino nascosto sulla rocca monegasca arriva un profumo di spensieratezza. In quell’anno la prima guerra mondiale non era ancora finita…

Travel Club Monaco
© Louis Bondil – Istituto audiovisivo di Monaco / Una donna passeggia sul belvedere dei Giardini Saint-Martin nel 1917 e si mette in posa davanti al Museo Oceanografico di Monaco.
© Alizée Mosconi / Vista sul Museo Oceanografico di Monaco dal belvedere dei Giardini Saint-Martin, maggio 2021.

Questo parco, nonché il primo giardino pubblico di Monaco, è stato fondato nel 1816. Pistacchi, pini o ancora mirti: sono queste le essenze mediterranee che formano la vegetazione originale dei Giardini Saint-Martin, prima di accogliere specie esotiche come il cipresso di Lambert e alcune conifere tipiche della California.

© Savard Roux – Istituto audiovisivo di Monaco / Alcuni passanti nei Giardini Saint-Martin a Monaco negli anni ’20.
© Alizée Mosconi / Due visitatori nei Giardini Saint-Martin, maggio 2021.

>> LEGGI ANCHE: La Costa Azzurra, lì dove nascono i fiori

Sulla Place de la Visitation, l’autobus della linea 2 va ormai a Diester, un carburante rinnovabile estratto principalmente dalla colza e dal girasole. Monaco punta a diventare un paese a zero emissioni entro il 2050.

© Diritti riservati – Istituto audiovisivo di Monaco / Liceali che attraversano Place de la Visitation negli anni ’60.
© Alizée Mosconi / Place de la Visitation sulla rocca monegasca, maggio 2021.

Il primo circuito automobilistico di Monaco è stato inaugurato nel 1929. Quell’anno, la velocità media delle vetture superava di poco gli 80 km/h, ormai va oltre i 160km/h, con picchi che sfiorano i 300 km/h sull’emblematico percorso del Gran Premio di Formula 1.

© Raoul Barba – Archivi del palazzo di Monaco – Istituto audiovisivo di Monaco / Le macchine da corsa sul Boulevard Albert I in occasione del primo circuito automobilistico di Monaco nel 1929.
© Alizée Mosconi / Le istallazioni del 78° Gran Premio di Monaco, maggio 2021.

>> LEGGI ANCHE: Top e flop del 78° Gran Premio di Monaco