In occasione del 5° anniversario dell’Accordo di Parigi sul clima, il 12 dicembre il Principe Alberto II ha preso la parola durante il Climate Ambition Summit per annunciare che Monaco ridurrà ulteriormente l’emissione di gas a effetto serra.

Sotto forma di conferenza virtuale organizzata dal Regno Unito, dalla Francia e dal Segretariato Generale delle Nazioni Unite, e appoggiata anche dal Cile e dall’Italia, il Summit ha permesso a più di settanta capi di stato e di governo di condividere l’impegno della loro nazione nella lotta al cambiamento climatico.

Il Principe Alberto ha colto l’occasione per annunciare i suoi obiettivi per gli anni a venire, sottolineando anche l’importanza di ridurre le emissioni di gas a effetto serra, specialmente dopo gli accordi presi a Parigi nel 2015.

Entro il 2030, Monaco si impegna a ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 55% rispetto al 1990

Principe Alberto II

L’obiettivo? Rendere Monaco una città-stato a zero emissioni

Oltre a ridurre le emissioni di gas a effetto serra nei prossimi dieci anni, il Principe ha annunciato un altro obiettivo: rendere Monaco un paese a zero emissioni entro il 2050. Il Sovrano ha inoltre assicurato che i fondi, che il Principato eroga ai paesi in via di sviluppo per questioni climatiche, aumenteranno nel corso degli anni. “Ho deciso che i finanziamenti destinati al clima erogati dal mio paese dovranno aumentare in modo regolare negli anni a venire”, ha dichiarato.

L’impegno preso dal Principato in questa direzione già negli anni passati fa sperare in un vero cambiamento.

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