Il Principato è ormai considerato un “paese ostile”, così come la Francia, l’Unione Europea o gli Stati Uniti.

I toni si fanno sempre più accesi. Il governo russo ha appena approvato un elenco di stati e territori stranieri ritenuti “ostili” nei confronti del Cremlino, delle imprese e dei cittadini russi. Tra gli Stati citati c’è anche Monaco, insieme a Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Svizzera, Australia, Giappone e gli Stati membri dell’UE.

Ai paesi presenti in questa lista nera saranno imposte sanzioni economiche, in risposta alle decisioni prese finora contro la Russia. Nel concreto, gli individui o le aziende russe potranno ripagare i propri debiti nei confronti dei paesi citati in rubli. Tuttavia, secondo il governo, dal mese di gennaio il valore della valuta russa sarebbe sceso del 45%. Una svalutazione che gli economisti hanno addirittura definito “storica”.

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La decisione è stata presa a seguito di un decreto presidenziale. Secondo questa “procedura provvisoria”, tutti i debitori potranno ora chiedere a una banca russa di aprire un conto speciale in rubli intestato al creditore straniero. I rimborsi saranno trasferiti nell’equivalente in rubli, in base al tasso di cambio della Banca centrale alla data del pagamento.

La misura è applicabile ai pagamenti superiori a 10 milioni di rubli al mese (ovvero 67.000 euro) o a un importo equivalente in valuta estera.