Dopo aver condiviso il suo “dolore” per il conflitto, il Ministro di Stato ha parlato della questione delle sanzioni nei confronti dei residenti russi di Monaco.

Dopo che qualche giorno fa il Principe Alberto II aveva “condannato fermamente l’invasione dell’Ucraina“, giovedì sera il Ministro di Stato Pierre Dartout ha nuovamente preso la parola in un’intervista per Monaco Info.

“Provo un certo dolore, specialmente nel vedere bambini e famiglie obbligati a partire o a rifugiarsi, a volte anche dentro la metro”, ha dichiarato subito il Ministro.

Anche se sembrerebbe che nessun residente monegasco sia bloccato in Ucraina, Pierre Dartout menziona i coniugi di questi residenti che, in alcuni casi, sarebbero coinvolti. Sembrerebbe che una persona sia riuscita a lasciare il territorio ucraino e sarebbe diretta in Francia, ha precisato il Ministro.

La questione della confisca dei beni privati è stata “presa in esame”

Per quanto riguarda le sanzioni economiche, Pierre Dartout ha confermato l’introduzione della lista nera pubblicata dall’Unione Europea, che contiene i nomi delle personalità russe sanzionate dall’UE.

Il numero dei residenti russi a Monaco presenti nella lista “resta confidenziale”, ma il Ministro di Stato assicura: “per via dei nostri obblighi internazionali, siamo tenuti a mettere in atto le decisioni dell’Unione Europea per quanto riguarda il congelamento dei fondi”.

E mentre questo giovedì la Francia ha iniziato a confiscare i beni privati, a Monaco per il momento si tende alla prudenza: “per quanto riguarda un’eventuale confisca di beni immobiliari o di yacht, la questione è stata presa in esame. (…) Le procedure che portano a una confisca devono essere inconfutabili”.

Infine, Pierre Dartout ha affrontato la questione dell’impatto sull’economia locale: “Il commercio estero con la Russia è molto limitato, sia per quanto riguarda le importazioni che le esportazioni. Per il resto, è ancora troppo presto per dire quali saranno le conseguenze economiche di questa guerra. Dipenderà tutto dalla durata. È chiaro che i settori a cui dobbiamo fare maggiore attenzione sono l’energia, soprattutto i costi dell’energia, e il turismo, visto l’afflusso di turisti russi, che anche se non sono i principali turisti stranieri che arrivano a Monaco, sono comunque tra i primi dieci in termini di numeri”.