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Il Consiglio nazionale esprime solidarietà nei confronti dei parlamentari ucraini

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Consiglio nazionale

Tre deputati ucraini si sono espressi sulla situazione drammatica che sta vivendo il loro paese da fine febbraio.

“Desidero aprire questa giornata esprimendo la nostra completa solidarietà nei confronti della popolazione ucraina”. Così il Presidente del Consiglio nazionale, Stéphane Valeri, ha iniziato la conferenza dei presidenti dell’Assemblea Parlamentare della Francofonia questo lunedì 4 aprile.

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La conferenza, che termina questo martedì, riunisce 19 delegazioni e una cinquantina di partecipanti e ha come obiettivo primario quello di difendere la francofonia. Questa volta, però, la lingua francese è stata anche il punto di partenza per promuovere “i valori di umanità e libertà” in un contesto geopolitico particolarmente testo.

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In aula erano presenti due parlamentari ucraini. “Le sorti dell’Ucraina ci lasciano sconvolti e per niente indifferenti”, li rassicura Stéphane Valeri, ricordando che “la francofonia affonda le sue radici in quei valori diffusi fin dai tempi dell’illuminismo da coloro che difendevano, a volte a costo dell’esilio o persino della vita, la forza dello Stato di diritto contro l’arbitrarietà e l’assolutismo”.

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Lesia Vasylenko e Alyona Shkrum erano presenti nell’emiciclo – © Consiglio nazionale

In seguito, il Presidente del Parlamento, Rouslan Stefantchouk, ha parlato in videoconferenza in diretta dalla Rada (il parlamento ucraino). I tre parlamentari hanno infine discusso ampiamente dell’invasione russa e delle drammatiche conseguenze sul loro popolo.

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Rouslan Stefantchouk, Presidente della Rada, era in videoconferenza – © Consiglio nazionale

A seguito di queste discussioni, Stéphane Valeri ha ricordato le misure di sostegno portate avanti dal Consiglio nazionale e dal Governo del Principe. Un sostegno che si traduce soprattutto nella politica di accoglienza dei rifugiati ucraini nel Principato, ma anche nel lavoro svolto dalla Croce Rossa Monegasca, che ha raccolto oltre 1,5 milioni di euro in aiuti umanitari destinati alle vittime del conflitto.