Tutto ha inizio il 3 dicembre 1999 quando scoppia un incendio che costa la vita di Edmond Safra e della sua infermiera.

Sabato scorso a Ginevra è deceduta Lily Safra, che 20 anni fa era stata vittima a Monaco di un episodio che ha dell’incredibile. Lo scorso giugno il colpevole è stato nuovamente arrestato negli Stati Uniti.

Torniamo a parlare di uno dei rarissimi eventi di cronaca che hanno sconvolto il Principato: l’incendio doloso della penthouse di Lily Safra e di suo marito Edmond Safra. Questa tragedia era costata la vita del ricco banchiere e di una delle sue infermiere.

Nella notte del 3 dicembre 1999, pochi giorni dopo il riconoscimento della cittadinanza monegasca del defunto, era scoppiato un incendio nell’appartamento della coppia. Dalle indagini era emerso che era stato l’infermiere Ted Maher a dare fuoco alla penthouse facendo credere che si trattasse dell’attacco di un gruppo armato. Il colpevole voleva inscenare un salvataggio eroico della famiglia.

Edmond Safra e la sua infermiera si erano rifugiati nel bagno dell’appartamento-bunker. Lily Safra si era invece messa al riparo sul balcone, dove l’avrebbero poi salvata. I soccorsi non erano riusciti a entrare nell’appartamento, all’interno del quale Edmond Safra si era barricato temendo di essere assassinato. Il banchiere e l’infermiera sarebbero così morti per asfissia.

La sua eredità era stata devoluta a varie associazioni benefiche e Lily Safra aveva deciso di mantenere viva la memoria del marito portando avanti tutte le attività di beneficenza in cui era coinvolto.

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Nel 2002 l’infermiere americano Ted Maher era stato condannato a 10 anni di carcere per omicidio colposo da scontare nella prigione di Monaco. Un anno dopo era riuscito a evadere, ma era stato subito catturato a Nizza. Nel 2007 era stato scarcerato ed era tornato a vivere negli Stati Uniti.

A giugno Ted Maher è stato nuovamente arrestato in Texas con quattro accuse: effrazione, furto, contraffazione e truffa.