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Monaco Explorations: una grande spedizione nell’Oceano Indiano

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Fred Buyle - MonacoExplorations

Due mesi per raccogliere il maggior numero possibile d’informazioni e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla salvaguardia degli oceani.

Che l’oceano sia meno conosciuto dello spazio è un dato di fatto. Diventa quindi fondamentale approfondire la conoscenza di questo luogo che rappresenta il 70% del pianeta. A tal fine, in collaborazione con altre organizzazioni internazionali, come il CNRS, il 3 ottobre Les Explorations de Monaco sono partite per un viaggio di due mesi a ovest dell’Oceano Indiano.

Dall’Isola della Réunion a Mauritius, passando per le Seychelles, la nave “S.A Agulhas II” e il suo equipaggio di 170 persone percorreranno 13.500 km nell’arco di due mesi. La spedizione coinvolge in totale 20 nazionalità.

Una parte poco conosciuta degli oceani

L’obiettivo principale della “Missione Oceano Indiano” è raccogliere il maggior numero possibile di dati e informazioni sull’Oceano Indiano occidentale, per convincere la comunità internazionale dell’emergenza climatica e della necessità di creare Aree marine protette (AMP).

Per farlo, delle boe da segnale monegasche, francesi, americane e canadesi verranno posizionate in punti strategici per raccogliere informazioni sullo stato dell’oceano. Conoscere la temperatura dell’acqua, la salinità, il pH e la concentrazione di ossigeno aiuta, per esempio, a comprendere le reazioni causate dai cambiamenti climatici e dalla pesca eccessiva.

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Parallelamente, durante tutto il viaggio, e anche in seguito nei laboratori di Monaco, saranno condotti studi sui coralli, sul plancton e sulle microplastiche presenti nell’oceano.

Una classe di 20 studenti seguirà inoltre il viaggio di una boa da segnale lungo tutto il percorso. Gli alunni hanno anche firmato a turno la loro boa. Le classi delle isole potranno anche visitare la nave durante gli scali. “Non ci occupiamo solo di scienza, ma abbiamo anche un programma educativo. (…) Una dimensione educativa per rendere [i ragazzi] dei cittadini consapevoli, in grado di prendere più avanti decisioni sulla salvaguardia degli oceani”, ha commentato Hervé Claustre, direttore della ricerca del CNRS, ai microfoni di Monaco Info.

Per saperne di più:Monaco Explorations